I grandi processi della storia: Lutero

A Treviso a Casa dei Carraresi presso la Sala Convegni, 8 novembre ore 18

Federica Meloni

Prosegue il ciclo di conferenze della Fondazione Cassamarca dedicato a due grandi temi “Classico” e “Universo”, che saranno affrontati, nelle loro molteplici declinazioni, da personalità della cultura e della scienza. Venerdì 8 novembre l’ospite della serata sarà Federica Meloni, redattrice presso la Fondazione per le scienze religiose di Bologna, che affronterà il tema: I grandi processi della storia: Lutero. La rassegna, che sarà ospitata a Casa dei Carraresi, intende offrire a cadenza settimanale, ogni venerdì pomeriggio alle ore 18, un incontro aperto alla cittadinanza. Si tratta della seconda serie di incontri, dopo quella realizzata tra maggio e giugno scorso. Il progetto è sostenuto dalla società Carlo Alberto Srl.

Il processo contro Martin Lutero si apre a Roma alla fine del 1517. Al chiuso delle stanze del potere si conducono indagini, inchieste su quello sconosciuto fraticello di Wittenberg che ha cominciato a far clamore. I dossier contro di lui si arricchiscono di informazioni inviate da agenti papali scandalizzati dall’irriverenza del monaco, che premono sulla corte papale affinché siano presi provvedimenti seri. Il papa si convince a inviare i suoi uomini migliori per persuadere Lutero a mettere fine a quel teatro di disordini e confusione, ma senza alcun successo. Incontri, colloqui, dispute sembrano sistematicamente girare a favore di Martin Lutero la cui parola acquista forza, deborda infiammando le piazze e i pulpiti. Brandendo la Bibbia dice di essere al servizio della parola di Dio, fa appello al vangelo per promuovere una continua conversione a Cristo, parla ai potenti di povertà, ai poveri di giustizia, ai semplici della gloria del Regno, agli uomini d’arme di pace e ubbidienza. Ma pur non comprendendo a pieno la portata del suo messaggio e la misura della sua potenza, le affermazioni contrarie al papa e alla chiesa bastano perché da Roma ci si appresti a lanciare l’anatema. Ma grazie a una serie di circostanze favorevoli Lutero ha un’ultima possibilità di salvarsi e restare in comunione con la cristianità romana: gli sarebbe sufficiente ritrattare quanto gli sia chiesto di ritrattare, pubblicamente, su quella piccola seggiola che è stata disposta per lui e collocata al cospetto dell’imperatore e delle più alte cariche politiche e religiose del tempo in seno alla dieta di Worms, il 16 e il 17 aprile 1521. Tuttavia, il tribunale cui ha scelto di affidare il giudizio non è questo terreno, ma è quello di Dio, solo a Lui la sua coscienza può essere consegnata. In quarantotto ore un processo lungo quattro anni si chiuderà aprendo il più grave scisma della cristianità.

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Federica Meloni, laureata in Storia moderna all’Università di Pisa nel 2011, ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2016 presso l’ateneo di Modena e Reggio Emilia con una tesi sulla Congregazione del Concilio, organo curiale di primo piano della Chiesa tridentina. Reasearch fellow presso la Fondazione per le scienze religiose di Bologna, ha ottenuto una scholarship al Max-Planck-Institut für europäische Rechtsgeschichte di Francoforte nel 2015. Da cinque anni lavora nell’editoria saggistica come redattrice presso la Fondazione per le scienze religiose di Bologna. Ha curato, con P. Foresta, il volume Arts, Portraits and Representation in the Reformation Era, pubblicato per Vandenhoeck & Ruprecht nel 2019. Ha pubblicato per il Corriere della Sera i volumi Lutero. La Riforma e la parola e Charlotte Corday. L’ultimo bagno di Marat.

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