Controlli antidroga al "Core Festival": in 70 scoperti con marijuana o hashish

La maggior parte dei partecipanti sono finiti nei guai nella serata di sabato. La manifestazione chiude, secondo gli organizzatori, con 27mila presenze in Dogana

Anche i militari della Gdf hanno assistito al concerto degli Articolo 31

Una settantina di giovani (e meno giovani) sono stati pizzicati in possesso di piccole dosi di marijuana e hashish nel corso delle tre serate del "Core Festival" che si è svolto nel weekend in Dogana: ad eseguire i controlli, ai varchi d'ingresso, sono stati i militari della Guardia di Finanza e la polizia locale di Treviso. La maggior parte dei partecipanti a finire nei guai sono stati quelli che hanno raggiunto l'area della manifestazione nella serata di sabato sera.

La lettera di Amedeo Lombardi

Un episodio che non rovina il bilancio della prima edizione del festival. Il founder Amedeo Lombardi, dopo la grande serata di chiusura con Maneskin e J-Ax + Articolo 31, ha voluto scrivere una lettera di ringraziamento a tutte le persone che hanno reso possibile questa prima edizione in grado di dare inizio a un nuovo ciclo per la musica dal vivo a Treviso.

«Sole, gioia, lo stare insieme e la musica. Questa prima edizione di Core Festival Aperol Spritz si è appena conclusa, la Dogana è ancora brulicante di persone che stanno smontando i palchi ed è già il momento di bilanci e di pensare al futuro. Arrivavamo da una lunga esperienza di nove anni, ma abbiamo rivisto tutto il progetto, rimodulato l’area per realizzare un evento che ha portato circa trentamila persone nei tre giorni: settemila il venerdì, undicimila il sabato e novemila la domenica. Tra di loro, un mondo fatto di circa seicento lavoratori impegnati notte e giorno tra stand, palchi, backstage, bar e punti cibo, sicurezza, viabilità. Tutto per far esibire più di cinquanta artisti, che hanno portato a Treviso altri cinquecento addetti ai lavori: manager, direttori artistici, professionisti della musica che conta in Italia. A sostenere il sistema, un network di una quarantina di aziende, che a diverso titolo hanno lavorato o sostenuto Core Festival Aperol Spritz. In area, poi, erano presenti 170 giornalisti, rappresentanti delle maggiori testate di settore che si sono impegnati per raccontare al meglio l’evento. Questi sono i numeri che descrivono l’enorme network di realtà imprenditoriali e culturali impiegate per un evento come Core Festival Aperol Spritz, ma soprattutto per far capire le potenzialità di questo progetto. Abbiamo di fronte una visione pluriennale che metterà in mostra tutte le bellezze e tutte le eccellenze trevigiane e venete.Di qui, il desiderio e la proposta che rivolgo alla città di Treviso: con l’aiuto e la collaborazione di tutti possiamo ipotizzare di portare il nucleo in centro città, dando ancora più lustro al nostro bene più prezioso, diventando assieme un solo cuore che batterà all’unisono durante quei giorni. Siamo sicuri che il modello che abbiamo fatto nascere abbia la possibilità di svilupparsi e sarà capace di adattarsi negli anni alle tendenze artistiche e ai modi di vivere.

Per questo, vogliamo annunciare fin da subito le nuove date della prossima edizione. Sarà sempre lo stesso weekend, quello che apre l’estate dei grandi festival: appuntamento dal 12 al 14 giugno 2020. In chiusura, vorrei fare i miei ringraziamenti: li lascio per ultimi, anche se in realtà sono la prima cosa a cui penso ogni mattina, quando mi sveglio e mentre passeggio in città. Mi rivolgo a tutti quelli che fanno parte o credono in questo progetto. Avevo iniziato a scrivere una lista, ma mi sono accorto che era impossibile fare l’elenco dei nomi e dei cognomi di tutte le persone che mi sono state vicine. Servirebbero mille pagine, e ancora mi dimenticherei di qualcuno. Per questo, a tutti rivolgo un grazie: avete dato il cuore per il nostro Core, il cuore di Core siete voi.

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