Sicurezza nella Marca, le piaghe restano i furti e il consumo di droga

Leggero aumento dei reati (+1,45%) rispetto al 2017 ma netto calo rispetto al 2013 (-20%). Crolla il numero dei richiedenti asilo, oggi 1467, i porto d'armi ad uso sportivo sfondano quota 10mila mentre preoccupa il numero di assuntori di sostanze stupefacenti (907 nel 2018)

La presentazione dei dati presso la Prefettura di Treviso

Un bilancio a luci e ombre quello riguardante i dati sulla sicurezza in provincia di Treviso, relativi al 2018, che sono stati presentati nella mattinata di oggi, mercoledì, presso la Prefettura: presenti gli esponenti di tutte le forze dell'ordine della Marca, il Procuratore capo di Treviso, Michele Dalla Costa ed il sindaco di Treviso, Mario Conte. Aumentano leggermente i reati (+1,45%) che sono stati complessivamente 22.677 lo scorso anno mentre nel 2017 furono 22.353. La tendenza generale di questi ultimi anni -ha spiegato il Prefetto, Maria Rosaria Laganà- è quella di un graduale decremento, basti pensare che nel 2013 il numero dei reati superava i 28mila (20% in più rispetto ad oggi).

La piaga principale resta senza dubbio quella dei furti (sono il 51% dei reati denunciati, 11.693 nel 2018) soprattutto quelli messi a segno in abitazione: dai 2.544 denunciati nel 2017 sono saliti a 2.848 lo scorso anno. Il calo di questo valore negli ultimi anni è stato comunque importante visto che nel 2013 i colpi dei "topi d'appartamento" furono ben 4.094.

Altro capitolo che preoccupa fortemente le forze dell'ordine è quello riguardante il consumo e lo spaccio di droga. Lo scorso anno sono state 238 le persone denunciate o arrestate per spaccio (erano 163 nel 2015) mentre i segnalati alla Prefettura come assuntori sono saliti a quota 907 (erano 567 quattro anni or sono). Proprio su questo versante il sindaco di Treviso, Mario Conte, ha sottolineato la necessità di coltivare percorsi di sensibilizzazione e prevenzione soprattutto per i ragazzi. Il comandante della Guardia di Finanza di Treviso, Alessandro Serena, ha aggiunto: «Quello che serve, il passo ulteriore, è quello di investire nella cultura della legalità. Ci deve essere maggiore consapevolezza di ciò, come sottolineato anche dal Procuratore di recente».

Per quanto riguarda i richiedenti asilo ospitati nella Marca il calo della loro presenza (sono suddivisi in 74 centri d'accoglienza di varia misura in 36 Comuni della provincia, oltre ai sette Sprar) è molto evidente nei numeri: erano 2.471 due anni fa e ora sono scesi a quota 1.467. A questi numeri va associato anche quello delle espulsioni, ben 153 lo scorso anno, gli accompagnamenti alla frontiera (40 nel 2018, 17 nel 2015), l'accompagnamento ai Cie (15).

In materia di armi sono saliti a 10.572 i detentori di porto d'armi ad uso sportivo (erano 9.815 nel 2015) mentre sono 9.995 i porti d'arma ad uso caccia e 189 quelli per difesa personale. Nel 2018 si sono verificate ben 45 divieti alla detenzione di armi, per vari motivi.

Ragguardevole anche il numero delle patenti sospese nel corso del 2018: ben 1243, segno che i controlli da parte delle forze dell'ordine sono sempre più puntuali. «L'aumento dei reati in generale è un dato che non deve trarre in inganno: è frutto anche e soprattutto dai maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine»: ha chiosato il Questore di Treviso, Maurizio Dalle Mure.

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