Il sindaco Manildo: “Ricostruiamo la fiducia dei cittadini nello Stato”

La proposta del sindaco al territorio e al Governatore Luca Zaia: “Una legge di iniziativa popolare per tutelare i creditori delle banche”

TREVISO Saluto il signor Prefetto, le autorità religiose, le autorità civili e militari, il Presidente del consiglio comunale, gli assessori e i consiglieri comunali, che con me condividono l’impegno amministrativo per Treviso. Saluto le associazioni combattentistiche e d’arma, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, i sindacati, tutte associazioni che non mancano mai di essere presenti con le loro bandiere. Saluto tutti i cittadini che sono venuti oggi in piazza a testimoniare il valore della libertà.

Il 25 aprile rappresenta per tutti noi una data di rinascita, di affermazione dei valori di libertà, di riscatto morale e civile dopo la seconda guerra mondiale.  Una data che ci ricorda l'impegno di tutte  le forze che, con metodi e convinzioni diverse, contribuirono alla Liberazione, al valore della pace e al senso del bene comune che ancora oggi guidano la nostra comunità. Il 25 aprile non deve essere solo una festa comandata: in queste ore difficili il pensiero va al conflitto siriano, a tutte le vittime di questo scontro. Una data che ci auguriamo non sia solo memoria storica, ma oggi più che mai, un'occasione per riflettere sulla necessità di fermare tutti i conflitti, un'occasione per dire no a tutte le guerre.

Il 25 aprile è anche il segno, il simbolo della ricostruzione di un Paese che ha saputo alzare la testa, ripartire e ricreare fiducia. Oggi il compito delle istituzioni è ancora lo stesso: quello di ricostruire, di ricreare nei cittadini la fiducia nello Stato. Per farlo è necessario che tutti coloro che rappresentano i cittadini scendano in campo con azioni concrete. Una su tutte: ricostruire il rapporto di fiducia con i risparmiatori traditi dalle banche. Uno scandalo di portata internazionale che ha minato seriamente il rapporto tra i cittadini e lo Stato.
Penso sia necessaria una soluzione legislativa, anche alla luce della possibile estinzione per prescrizione dei radicati procedimenti penali, che preveda il riconoscimento per legge di una somma a ristoro di chi ha investito i risparmi di una vita, i guadagni derivanti da anni e anni di lavoro con tanta fatica e sudore, con conseguente possibilità dello Stato di agire nei confronti di chi ha causato tali fatti per azioni dirette o omissione di controllo. Una sorta di acquisto diretto dei crediti da parte dello Stato. Propongo quindi al nostro territorio, ai sindaci, ai deputati e senatori e al Presidente Zaia, di avviare un percorso per la creazione una legge di iniziativa popolare in grado di tutelare i creditori. E’ questo l’appello che lancio a tutte le persone che hanno deciso di non arrendersi e che insieme a noi vogliono far sentire la propria voce. Grazie infine a tutte le persone che questa mattina hanno voluto essere presenti per ricordare quali e quanti sacrifici siano stati compiti da chi ci ha preceduto per affermare i principi di democrazia, giustizia e libertà. A noi il compito di custodirli e ricordali ogni giorno.

Buona Liberazione Treviso.

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