Treviso: i berrettini verdi per un quartiere sud più vivibile

Sabato pomeriggio l'associazione Salvaguardia Ambiente Treviso e Casier onlus ha organizzato una manifestazione pubblica nel quartiere di Sant'Antonino. I cittadini sono scesi in strada al motto di "Sì alla mobilità lenta, no alle opere devastanti".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Non mancano certo di fantasia gli oltre 150 residenti di S.Antonino (e non solo), che sabato pomeriggio 13 aprile hanno voluto manifestare per un quartiere maggiormente a misura d'uomo. Sono i berrettini verdi, indossati da tanti giovani e meno giovani, il simbolo di chi non si rassegna, dopo anni di proposte e richieste, che la zona sud di Treviso sia solo un contenitore per i servizi di un'intera città. Il referente dell'associazione Salvaguardia Ambiente Treviso e Casier onlus, Roberto Rasera, ha spiegato: "Le nostre proposte sono sempre le stesse, da tempo: percorsi protetti e piste ciclabili per la mobilità lenta, soluzioni puntuali per un traffico automobilistico sempre più pressante, piani spostamento casa-lavoro, potenziamento dei mezzi pubblici, un uso diverso dell'autostrafa A27. Al contrario, la politica ci propone: avanti tutta con il Terraglio est (senza peraltro nessun dato concreto sui flussi di traffico che questa arteria andrebbe quasi magicamente a razionalizzare o risolvere), avanti tutta con i lavori per centinaia e centinaia di nuovi parcheggi a servizio dell'ospedale (che resteranno vuoti, vista la loro distanza dagli ingressi), a fronte della disponibilità di spazi più razionali. In aggiunta a tutto ciò, il quartiere di Sant'Antonio deve anche sopportare nuove rotte. Insomma, ce n'è abbastanza per parlare di un quartiere quanto meno trascurato. In questo, purtroppo, nessuna Amministrazione si salva". La manifestazione di sabato non voleva essere un punto di arrivo; altre iniziative sono infstti in cantiere da parte dell'associazione e di quanti hanno a cuore il destino del quartiere, ma anche dell'intera città.

Torna su
TrevisoToday è in caricamento