Tagli ai fondi per l'accoglienza, i profughi tornano nelle caserme

Primi effetti del decreto Salvini. Caritas e cooperative si defilano e non partecipano ai bandi, non più appetibili. Prefettura di Treviso costretta a trasferire gli ospiti alla "Serena" e alla "Zanusso" di Oderzo

Una stanza della caserma "Serena"

Il taglio ai fondi dei bandi per l'accoglienza dei profughi, provvedimento contenuto nel Decreto Salvini, sta causando i primi effetti anche nella Marca. Caritas e cooperative sono state costrette a fare un passo indietro (causa bandi poco appetibili a livello ecenomico) e a non rinnovare le convenzioni che scadono proprio oggi (30 aprile). Così la Prefettura di Treviso è stata costretta a prendere la decisione, inevitabile, di trasferire alcune centinaia di richiedenti asilo, ospiti finora nelle strutture minori della provincia, presso le caserme "Serena" di Dosson e "Zanusso" di Oderzo (attualmente presenti qui rispettivamente 270 e 220 profughi). A riportare la notizie è il Corriere del Veneto in edicola oggi.

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