Tagli al sociale in finanziaria: il PD trevigiano rilancia l'appello del volontariato

Giovanni Zorzi, segretario provinciale del PD di Treviso fa eco al presidente di Volontarinsieme, Alberto Franceschini

Il Partito Democratico raccoglie l’allarme lanciato ieri da Alberto Franceschini a margine della presentazione dei progetti in cantiere del Centro Servizi Volontariato di Treviso. «Ormai non passa giorno che questo governo, con le sue scriteriate scelte, non dia motivi di apprensione e indignazione – dichiara Giovanni Zorzi, Segretario provinciale PD Treviso - Ieri erano i ceti produttivi, le imprese e i lavoratori a esprimere preoccupazione, oggi è il turno del prezioso mondo del volontariato e del terzo settore».

Aggiunge Zorzi: «Tagliare pesantemente i fondi per il servizio civile, come risulta dagli stanziamenti previsti da questo governo per i prossimi anni tre anni, è la conferma del disegno politico che Lega e Cinque Stelle stanno perseguendo: premiare con i condoni chi è più furbo, agevolare con la flattax chi sta meglio, illudere con “l’elemosina di cittadinanza”schiere di disoccupati e castigare invece tutti coloro che si adoperano ogni giorno a costruire una comunità che non lasci indietro nessuno, dal mondo del terzo settore a quelle centinaia di migliaia di giovani che ogni anno con il servizio civilesi mettono a disposizione, dalla cura alle persone sole e svantaggiate alla tutela dell’ambiente, per fare esperienza ecrearsi così prospettive di crescita umana e professionale».

«Noi invece siamo per incentivare ulteriormente queste opportunità, altro che dimezzarle! –conclude così Zorzi, spiegando nel concreto la posizione del Partito Democratico- In un momento storico che combina drammaticamente inquietudine per il futuro e impoverimento del senso civico, piuttosto che sprecare risorse pubbliche in manovre che suonano come sciagurate mance elettorali che graveranno proprio sulle spalle dei più giovani, serve invece il coraggio di investire queste risorse in interventi utili a sostenere la crescita economica, sociale e civile del Paese: uno di questi interventi è rafforzare l’istituto del servizio civileper allargare la platea dei giovani volontari, migliorarne la loro formazione e agevolarne unpiù ampio impiego da parte di enti e associazioni che sono chiamati a dare risposte ai principalibisogni di famiglie e comunità, alle crescenti situazioni di sofferenza e disagio ma che si trovano in perenne difficoltà di bilancio e di personale. Non cogliere il beneficio che questo tipo di servizi ha per tutti, giovani, famiglie e comuni, ritengo sia più che sufficiente a dimostrare l’incapacità di chi ci governa».

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