Anche richiedenti asilo e detenuti in permesso per pulire il quartiere di Sant'Antonino

I volontari domenica mattina 17 marzo hanno ripulito le strade per la 7a edizione di "Puliamo i nostri quartieri"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Quattro chilometri di vie ripulite, 5 metri cubi di materiali e rifiuti raccolti lungo le strade e portati direttamente al Cerd. È il risultato della settima edizione di “Puliamo i nostri quartieri”, giornata ecologica organizzata domenica mattina 17 marzo in località Sant'Antonino di Treviso Iniziativa promossa dall'associazione Salvaguardia Ambiente Treviso e Casier onlus con il patrocinio del Comune di Treviso, la collaborazione di Contarina spa, della cooperativa sociale Alternativa, quest'anno ha registrato la partecipazione fra i volontari anche degli Alpini del gruppo Treviso Salsa Reginato e la presenza di alcuni ospiti richiedenti asilo della cooperativa Hilal, oltre ad alcuni detenuti in permesso della Casa Circondariale di Treviso.

«Si tratta di un momento importante per il quartiere -ha commentato Roberto Rasera, presidente di Salvaguardia Ambiente Treviso e Casier onlus- i cittadini dimostrano il desiderio di prendersi cura del territorio in cui vivono. E' un segnale forte di sensibilità e senso civico, sia pure in una città come Treviso dove la raccolta rifiuti è efficiente e la differenziazione ai massimi livelli. Purtroppo il fenomeno degli abbandoni scriteriati, anche di grandi quantitativi di rifiuti, lungo strade e fossati, non diminuisce. L'unica strada che si può intraprendere, oltre a controlli e sanzioni che nella nostra opinione andrebbero incrementati, è diffondere il senso civico e la cura del territorio fra le persone. Rispettare il pianeta è sì manifestare in piazza, ma anche e soprattutto adottare stili di vita sostenibili e darsi da fare quando serve. E questo pensiamo significhi anche rispettare le persone che vivono intorno a noi. Per questo continueremo nei prossimi anni a proporre l'iniziativa della pulizia collettiva del quartiere di Sant'Antonino».

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