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Viaggio nei quartieri trevigiani, alla scoperta di Santa Maria del Rovere

 

Situato a nord del centro storico, lungo la Pontebbana, il quartiere di Santa Maria del Rovere comprende l’area S. Artemio e, con oltre 11 mila abitanti, è tra i più popolosi della città. Ha tre ville (Villa Manfrin, Villa Zen, Villa Braida) cui si aggiunge Villa Sogliani ora dimora del Prefetto, due grandi polmoni verdi: il parco di Villa Margherita (in gestione agli Alcuni) ed il parco dello Storga, due chiese: la Parrocchiale e la chiesetta della Madonnetta (che ospita la tradizionale messa del 7 aprile), due siti di archeologia industriale: l’ex Fonderia e l’ex Fabbrica spazzole (la ruota in ferro in strada delle Madonnetta), una nota e grande ex, l’ex Caserma Salsa, un importante Teatro, il S. Anna ed un mercato di prodotti agricoli al giovedi.

Negli ultimi decenni è stato protagonista della più grande rivoluzione cittadina: il trasferimento dell’Ente Provincia e la colossale ristrutturazione dell’Ex Ospedale Psichiatrico, il Sant'Artemio. Gli immobili vedono prezzi in salita (+6%) per la marcata vocazione residenziale: le case e le ville nelle vie adiacenti ai Passeggi o nella zona che porta al S. Artemio sono molto gettonate e oggetto di recenti riqualificazioni, mentre gli alloggi che furono dei militari della Caserma Salsa sono in parte stati acquisiti dalle nuove popolazioni immigrate.

Lo abbiamo scoperto dividendolo idealmente in quatto grandi zone ed ascoltando la voce di chi lavora nel quartiere: la piazza della Chiesa e della scuola Carmen Frova, Piazza Martiri Belfiore o Piazza d’Armi col Cinema Edera, la zona di via Ellero e della Pizzeria da Carla fino alla farmacia, e infine l’area della Caserma Salsa all’incrocio con Viale Brigata Marche. Unanime il parere degli imprenditori commerciali e forte la richiesta al Comune: mancano i parcheggi, la viabilità è molto critica, soprattutto nel collegamento con viale della Repubblica, e servono con urgenza notizie ed informazioni sugli imminenti lavori di riqualificazione di piazza Martiri ottenuti col bando periferie, che potranno incidere sull’andamento di decine e decine di attività commerciali.

Tra i mutamenti subiti dal quartiere alcuni sono parte della cronaca cittadina: la scomparsa della storica elementare Carmen Frova, ora adibita solo a scuola dell’infanzia e confluita nel riordino delle classi del Pio X, che col flusso di bambini e famiglie portava vita e lavoro alla piazza ma anche alle zone circostanti. E la dismissione della caserma Salsa, che nella storia del quartiere ha inciso pesantemente togliendo tutta la popolazione delle famiglie dei militari. Per alcuni anni, fino alla tenuta di alcuni locali, l’ex Fonderia ha fatto da scenario alla movida trevigiana. Di recente il quartiere ha visto la nascita di un Comitato ambientale per la salvezza degli alberi.

Ivano Gobbo, panificatore in via Ellero e fiduciario Ascom,conferma l’emergenza viabilità e sottolinea come soprattutto il collegamento con viale della Repubblica, nelle ore di punta, crei ingorghi. «Si sopravvive- afferma- ma rispetto a qualche decennio fa la popolazione è cambiata, ci sono molti più immigrati ed  i consumi sono calati del 30%, con picchi del 40%».

Lorenzo Fantoni, patron del Cinema Edera, icona del quartiere, è una perla rara nel panorama nazionale, una vera eccellenza. E’ riuscito a ricavarsi una significativa nicchia di mercato che apprezza la qualità e cerca cultura in totale controtendenza rispetto agli andamenti nazionali che hanno visto le piccole e medie sale cinematografiche sparire in favore delle cattedrali del grande schermo. «Abbiamo sempre lavorato con impegno- afferma Fantoni- e per questo motivo ci considerano nella realtà cinematografica nazionale. Mancano parcheggi, c’è l’emergenza viabilità e non abbiamo notizie sull’inizio dei lavori di Piazza Martiri. Siamo stati in Comune ma non abbiamo avuto risposta. Abbiamo resistito ed in questi decenni abbiamo costruito, nonostante il cinema risenta di varie forme di concorrenza, generata da luoghi non deputati allo spettacolo».

Deborah Schiavon, contitolare del bar in piazza d’Armi: «Abbiamo grandi speranze sulla riqualificazione della piazza attesa da anni, ma non siamo stati per nulla informati. Speriamo che il Comune non ci lasci soli».

Francesco Ingenito, della pizzeria da Carla, osservatorio previlegiato sulla vita del quartiere, afferma: «La ricetta per resistere non c’è. Bisogna saper cogliere i cambiamenti della popolazione, sapersi adattare al pubblico, noi abbiamo risposto con qualità e servizio».

Stefano Cozzuol del TatoBar in piazza della Chiesa, da generazioni dietro il banco: «Il bar, negli anni, da luogo di incontro è diventato sempre più un luogo di passaggio, la gente ha sempre meno tempo, ma qualità e simpatia ripagano. Ci diamo da fare. Nei decenni abbiamo visto il quartiere cambiare».

Arianna Ceschin del Bar Romeo, adiacente al TatoBar, sempre in piazza della Chiesa, conferma il calo del lavoro dopo la dipartita della scuola elementare, cui si aggiunge anche la disaffezione dei fedeli: «Nonostante tutto, grazie alla fermata dell’autobus, al passaggio degli studenti, a quello della strada Pontebbana, riusciamo a resistere ed a compensare il calo del lavoro».

«Gli esercenti -commenta Renzo Ghedin- presidente del mandamento Ascom di Treviso- hanno dimostrato, in questo quartiere più di altri, di sapersi adattare ai cambiamenti della popolazione e di dare risposte di qualità, servizio, cortesia. La rete dei bar, della gelateria, delle pizzerie tiene».

«Questo quartiere -assicura Ascom-Confcommercio Treviso- esprime con grande forza la necessità di una rete di commercio di vicinato, che possa fare rete con i bar, indispensabile per animare una delle zone più abitate della città, quella col più alto numero di famiglie e di maggior collegamento coi comuni limitrofi. Per questo obiettivo, Ascom assicura il massimo impegno e la totale vicinanza ai commercianti mettendo in atto iniziative e buone prassi per ridurre il costo degli affitti, favorire i collegamenti con il centro, assicurare la sopravvivenza delle attività storiche».

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