Tubercolosi: sale a 8 il numero di casi alle elementari di Motta di Livenza

Due maestre e sei bambini sono risultati positivi ai test. Per precauzione l'Ulss 2 ha deciso di sottoporre al test di Mantoux anche i ragazzi iscritti l'anno scorso in 5a elementare

Foto d'archivio

Nuovi aggiornamenti sul focolaio epidemico di tubercolosi in una scuola primaria di Motta di Livenza. L’Ulss 2 ha dato conferma, nelle scorse ore, di altri due casi nell’ambito degli undici alunni risultati positivi all’ultima tranche di 400 test Mantoux effettuati nella scuola. I casi riguardano due bambine i cui familiari saranno sottoposti, come da protocollo, al test Mantoux. 

Complessivamente allo stato attuale i casi di tubercolosi diagnosticati e indirizzati alla terapia multifarmacologica sono otto (due maestre e sei bambini). Fatta salva la maestra considerata caso indice, tutte le altre persone sono asintomatiche. Tutti i casi finora diagnosticati nell’ambito della scuola di Motta di Livenza sono riconducibili, a giudizio degli specialisti, al caso indice della maestra. A seguito della ricostruzione temporale del quadro clinico del caso indice, effettuato dalla task force, è stato deciso di sottoporre a Mantoux, in via precauzionale, anche i ragazzi che nell’anno scolastico 2017/2018 hanno frequentato le classi quinte della primaria di Motta, attualmente in prima media 

Aspetti psicologici 

Al fine di garantire una presa in carico complessiva a tutte le persone (alunni, famiglie, personale scolastico) coinvolte nel focolaio epidemico di Motta di Livenza l’Ulss 2, d’intesa con il sindaco e con il dirigente scolastico, ha deciso di inserire nella task force che sta affrontando il caso anche gli psicologi. Dopo il primo incontro, effettuato ieri a scuola, gli psicologi stanno lavorando a un progetto rivolto sia al personale della scuola, nei confronti del quale saranno programmati alcuni incontri, sia alle famiglie per le quali sarà attivato, accanto al già operativo call center “medico”, anche quello psicologico. «La finalità di entrambe le iniziative - spiega il dott. Valentino Gastini, direttore Unità Operativa Infanzia, Adolescenza, Famiglia e Consultori del Distretto Treviso - è quella di recepire le preoccupazioni di coloro che sono coinvolti nella vicenda e dar loro un adeguato supporto».  

Il ruolo dell'Ulss 

«Capiamo perfettamente le preoccupazioni che aleggiano tra il personale della scuola e i genitori - sottolinea il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi - A tutti loro garantisco che noi stiamo facendo, per gestire al meglio questa delicata vicenda, un grandissimo sforzo: l’Ulss si è mossa, fin dal primo momento, con la massima sollecitudine, tempestività e accuratezza. Abbiamo messo in campo una task force multidisciplinare di specialisti di primo livello, che avvalendosi di tecnologie di ultima generazione, stanno lavorando alacremente per essere tempestivi nelle analisi e nelle diagnosi. Abbiamo effettuato tutti i necessari accertamenti improntandoli al principio di massima precazione (prova ne sia la Mantoux estesa a tutto il contesto scolastico) e nei casi in cui c’era il minimo dubbio abbiamo disposto tutti gli approfondimenti necessari. A chi solleva dubbi circa il fatto che possano venir nascosti elementi importanti rispondo che il nostro operato è sempre stato improntato alla massima trasparenza e alla condivisione assoluta con tutte le autorità interessate e con le  persone coinvolte. L’azienda sanitaria è l’ente che si prende cura della salute dei bambini, delle famiglie e del personale scolastico e  il nostro primo obiettivo è di individuare e curare tutti i possibili casi di malattia. Su questo chiedo a tutti uno sforzo di ragionevolezza: dar corso a paure e inutili dietrologie è del tutto inopportuno in una fase di lavoro pesante e delicata il cui obiettivo è  garantire, prima possibile, la “chiusura” del cerchio con l’individuazione di tutti i possibili casi di contagio e l’avvio della terapia per le persone colpite dalla tubercolosi. Siamo a disposizione di tutti per qualsiasi dubbio o preoccupazione, anche con un call center dedicato (attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle 16, allo 0422.323888) ma non accettiamo illazioni e affermazioni destituite di fondamento». 

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