Tuttinfiera di Padova: i maestri coltellinai di Treviso presenti con la loro fucina

Si tratta di artigiani, maestri, incisori e arrotini, discendenti della antica fraglia rinascimentale degli appartenenti all’Arte Maggiore del Fuoco

Molti maestri coltellinai trevigiani sono presenti alla 36^ edizione di Tuttinfiera, fiera delle passioni in svolgimento alla Fiera di Padova fino a domenica 3 novembre. A loro è stato per la prima volta riservato uno spazio speciale dentro e fuori il padiglione 15 dell’artigianato: si tratta di artigiani, maestri, incisori e arrotini, discendenti della antica fraglia rinascimentale degli appartenenti all’Arte Maggiore del Fuoco. Oggi i maestri artigiani che realizzano coltelli, sopraffatti dall’industria, sono molti di meno di un tempo, quindi il loro lavoro fatto a mano assume un valore straordinario.

Per questo, su invito di Leonardo Galdiolo che all’eccellenza della categoria ha rivolto il sito Cultro (www.cultro.it, dal latino culter, coltello) dando così voce ai maestri coltellinai riconosciuti a livello nazionale e internazionale, Tuttinfiera ospita Cultro, salone espositivo per una decina di coltellinai artigiani provenienti da Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana e Veneto. Portano pezzi esclusivi dalle manicature in legno, osso, corna, acciaio, decorati con pietre preziose e realizzati in acciaio, per valori che partono da un centinaio di euro e arrivano a oltre tremila e che sarà anche possibile acquistare. Si tratta di coltelli per la botanica, per lo scuoio, per cucina e per uso domestico o per i collezionisti che a livello mondiale sono moltissimi.

In Fiera si possono vedere all’opera gli artigiani incisori come Denis Favaro di Vallà di Riese Pio X e Francesco Pessotto di Treviso che insegna il vecchio mestiere dell’arrotino collaborando anche con il Museo dell’arrotino di Resia (Ud): presente a Tuttinfiera con un laboratorio rivolto soprattutto ai più giovani.

Partecipano anche i Forgiatori della Serenissima, gruppo di artigiani e maestri capeggiati da Alberto Favero, che creeranno coltelli e taglienti di ogni genere; e poi  Luca Gasparini di Forlì, Davide Da Val di Maniago (Pn), Davide Bastianello di Padova, Matteo Romani di Treviso, Fabrizio Costa di Venezia, Matteo Camerini di Cecina (Li) e Alessandro Ugo di Campo Ligure (Ge). All’esterno è in funzione una fucina che mette il pubblico in diretta relazione con l’atmosfera di un tempo. Così la nobile arte che per millenni servì uomini e donne per nutrirsi e per la difesa personale, si riappropria per tre giorni del suo antico valore legato alla qualità degli acciai e delle lavorazioni.

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