Villa Emo: Scarpa si dimette da Italia Nostra, Sgarbi dice no alle scuole

Nuove polemiche intorno alla villa di Fanzolo. Dopo 10 anni alla guida della sezione trevigiana della onlus il presidente si è dimesso. Sgarbi intanto tuona contro la Donazzan

Sembra non esserci pace per Villa Emo. La decisione del Credito trevigiano di mettere in vendita gran parte dell'edificio progettato da Palladio, ha dato vita a un mare di polemiche che in questi giorni stanno avendo svariate ripercussioni e conseguenze.

Dopo la proposta di trasformare la villa palladiana in un centro commerciale, Romeo Scarpa (presidente della onlus Italia Nostra, sezione di Treviso) ha deciso di dimettersi dal suo incarico che stava svolgendo a titolo volontario e gratuito da ben dieci anni. Scarpa è rimasto molto amareggiato per le critiche ricevute dalla sua proposta dicendo che il suo vero messaggio non è stato capito. Una provocazione pagata a caro prezzo e che non gli ha lasciato altra scelta se non quella delle dimissioni. La sezione trevigiana di "Italia Nostra", associazione di salvaguardia dei beni culturali, artistici e naturali, è sempre stata in prima linea nella difesa del patrimonio culturale trevigiano ma le polemiche sollevate sulla questione Villa Emo sono state pagate a caro prezzo dal suo presidente.

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Tra gli attacchi ricevuti da Scarpa c'era anche quello del critico Vittorio Sgarbi, da sempre favorevole alla vendita della villa di Vedelago ai privati. Il progetto di trasformare l'edificio in un ipermercato o in un centro commerciale ha però inorridoito il critico d'arte così come la proposta avanzata dall'assessore Donazzan di trasformare villa Emo in una scuola. A detta di Sgarbi un luogo come questo non può essere condannato al passaggio quotidiano di orde di studenti incivili. La soluzione della vendita a privati garantirebbe invece di salvaguardare le bellezze dell'immobile già patrimonio dell'Unesco. La proposta perfetta per il critico sarebbe quella di trasformare villa Emo in un hotel di lusso, luogo di villeggiatura ideale per i turisti provenienti da tutto il Mondo. Ennesima provocazione? Si vedrà. Nel frattempo Credito trevigiano ha annunciato nuovi dettagli sulla vendita di Villa Emo per la giornata di venerdì 8 febbraio. Per il momento però il futuro dell'immobile palladiano appare ancora molto incerto.

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