Lavoro e artigianato: giovedì in Veneto il Welfare Day

Grande adesione da parte di imprese e sindacati alla giornata dedicata a sostenere la cultura della previdenza complementare nel mondo del lavoro. Le iniziative nella Marca

La Cisl Belluno Treviso aderisce al Veneto Welfare Day, la giornata dell’11 aprile interamente dedicata a sostenere la cultura e la promozione del welfare e della previdenza complementare e che vedrà il coinvolgimento di diversi soggetti su tutto il territorio. Il Gruppo Unipol aderisce al Veneto Welfare Day, una giornata di informazione e sensibilizzazione dedicata al welfare, organizzata l’11 aprile dalla Regione Veneto, attraverso l’agenzia regionale Veneto Welfare. Saranno oltre 50 gli appuntamenti che si svolgeranno in tutta la Regione con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza anche rispetto alle forme di welfare integrativo, che rappresentano un importante sostegno per lavoratori e famiglie.

Le iniziative del Gruppo Unipol

Il Gruppo Unipol interverrà domani, giovedì 11 aprile, a Venezia, Padova e Villorba. A Catena di Villorba, Fiammetta Fabris, Amministratore Delegato di UniSalute, la compagnia del Gruppo Unipol leader nell'assistenza sanitaria integrativa, discuterà dell’impatto economico e sociale che i modelli di welfare aziendale possono avere sul territorio. A parlarne con lei, tra gli altri, Antonio Guadagnini, Consigliere della Regione Veneto promotore della legge regionale sul Welfare e Paolo Vasques, Direttore Relazioni Industriali di Benetton Group. «Non possiamo che ringraziare la Regione Veneto per l’attenzione e sensibilità dimostrata al tema del Welfare - afferma Angelo Galetti, Direttore Welfare e Vita UnipolSai - Questa iniziativa testimonia la necessità di confrontarsi sui modelli di risposta ai nuovi bisogni sociali, che richiedono una maggiore integrazione tra pubblico e privato, necessaria per rendere sostenibili i nostri modelli di welfare. In questa ottica, Unipol intende offrire, attraverso la propria rete agenziale, la conoscenza e l’esperienza maturata nel settore della protezione e assistenza e diventare sempre più un interlocutore di riferimento per il mondo delle famiglie e delle imprese italiane». «Il Veneto Welfare Day – dichiara Elena Donazzan, assessore all'istruzione, formazione, lavoro e pari opportunità della Regione Veneto, commentando la partecipazione del Gruppo Unipol al Welfare Day – è frutto di uno sforzo straordinario, perché crediamo sia necessario fare cultura sui temi del welfare. La Regione Veneto sta lavorando in questa direzione, e lo testimonia anche il numero di adesioni agli strumenti di welfare integrativo nella Regione, più alte della media nazionale. Tuttavia c’è ancora molto da fare, ma quello che ci tiene ben saldi all'obiettivo è aumentare il benessere e la qualità della vita dei lavoratori e dei cittadini». Molte le iniziative a livello territoriale che prevedono la partecipazione di Ebav, Saninveneto e del Fondo Pensione Solidarietà Veneto. In particolare, la Cisl partecipa all’iniziativa attraverso l’accreditamento ad info point degli sportelli Ebav (9 in provincia di Treviso e 6 nel Bellunese), con l’obiettivo di fornire informazioni su previdenza, sanità, bilateralità, welfare territoriale e aziendale. Oltre agli sportelli Ebav, a partire dalle 15 di giovedì 11 saranno attivi nelle principali sedi Cisl delle due province ulteriori punti informativi su previdenza complementare, sanità integrativa e contrattazione di secondo livello.

Il Welfare Day nel terziario

Due accordi siglati, uno nel 2017 ed uno nel 2018 (da Unascom e Fisascat Cisl, Uiltucs Uil, Filcams CGIL), di cui l’ultimo, anche col contributo di EbiCom, rivolto agli apprendisti. Una rete di oltre 24.000 lavoratori e circa 8.000 imprese del terziario coinvolti: questi sono i primi numeri reali del welfare territoriale trevigiano. I numeri dimostrano che siamo all’alba della cultura “di risposta” della nuova generazione di trevigiani, quella tradita dalla promesse della crescita, con tutele e garanzie sempre più assottigliate, sogni di pensioni sempre più magri ed incerti, che ora guarda con una certa ma ancora timida fiducia al sistema di tipo privatistico che mette insieme la capacità propositiva delle singole aziende, l’azione delle istituzioni e la contrattazione delle parti sociali, per prevenire squilibri demografici, aspettative di vita che si allungano sempre più, aumento del debito pubblico e crisi economica. Il senso dell’accordo territoriale welfare e del welfare day che vede la mobilitazione del Veneto è proprio questo: convincere le aziende a fare accordi che sfruttino le norme fiscali ed innalzino il benessere dei dipendenti ed indurre i lavoratori ad aderire a forme di tutela sanitaria o pensionistica che possano garantire un futuro migliore di quello che emerge dalle proiezioni statistiche. I vantaggi dell’adesione al welfare sono chiari: per le aziende benefici fiscali e contributivi, e per i lavoratori varie opportunità a scelta tra i due grandi pilastri: la pensione integrativa (1 su 3 lo sceglie), l’assistenza sanitaria o (a seconda degli accordi), altre forme di welfare mirate alla persona o al nucleo famigliare. «La novità di questi due accordi - spiega Luca Bertuola, responsabile dei servizi sindacali di Unascom-Confcommercio e segretario di EbiCom - sono due. La prima è l’adesione da parte di piccole imprese, prima estranee a questo tipo di contrattualistica, e l’ultima, recente, riguarda gli apprendisti. La contrattazione peraltro si avvale anche dell’aiuto di EbiCom che mette a disposizione un incentivo di 300 euro per le aziende ed i loro apprendisti per agevolare l’adesione alla previdenza integrativa per i primi tre anni. Un investimento - assicura Bertuola - che riguarda i giovani lavoratori in fase di apprendimento che mira a formare una cultura più responsabile verso il proprio futuro». «Unascom e parti sociali - concludono congiuntamente Massimo Marchetti e Mario Piovesan, rispettivamente presidente e vicepresidente di EbiCom - hanno iniziato ad interrogarsi per tempo sulla tutela dei lavoratori, sulla tenuta dei redditi futuri e su come incentivare la previdenza integrativa. Occorre immaginare strumenti di welfare non a carico della cosa pubblica e la capacità di metterli in pratica e di diffonderli farà la differenza. Ben venga il welfare day. Tra le forme di welfare a scelta delle imprese e dei lavoratori la gamma di servizi sul piatto è ampia ma punta sempre alla qualità della vita ed alla famiglia: si spazia dal supporto alle spese scolastiche, asili nido, universitarie, di formazione, per vacanze studio, sport. E l’uguaglianza è presto fatta: più welfare, più vita, più famiglia, più coesione e più conciliazione».

Il Welfare Day per il settore terziario

Giovedì 11 Aprile, Sani.in.Veneto, il fondo di assistenza sanitaria integrativa regionale per i lavoratori delle imprese artigiane, incontra gli iscritti e tutti i cittadini nelle piazze dei Capoluoghi Veneti. L’occasione è il Veneto Welfare Day 2019, giornata dedicata alla sensibilizzazione e all’informazione sui principali temi legati al Welfare. Forte del proprio ruolo nel welfare integrato in Veneto e di prima realtà italiana per i Fondi sanitari integrativi territoriali, Sani.in.Veneto sarà protagonista del calendario ufficiale degli eventi, che si terranno a, tra gli altri, anche a Treviso in Piazza Borsa. Negli stand organizzati nelle piazze venete, Sani.in.Veneto incontrerà i cittadini con informazioni sulle proprie tutele e il proprio modo di fare welfare, solidaristico e senza scopo di lucro, che si differenzia perché non è impostato a tavolino, ma nasce da un confronto delle parti sociali: un rapporto bilaterale tra imprese e organizzazioni sindacali che in Veneto esiste da 30 anni, con particolare attenzione al mondo dell’artigianato. Nelle piazze saranno inoltre a disposizione check-up gratuiti di prevenzione e tutela della salute per tutti i cittadini interessati, in particolare: lo screening senologico nelle città di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso e Vicenza. Saranno inoltre attivati confronti per capire cosa i cittadini si aspettano dal welfare, anche attraverso interviste anonime. Nelle province di Treviso, Belluno e Verona sarà presente uno psicologo per condividere idee sui successivi interventi concepiti da Sani.in.Veneto in merito alle zone colpite dalle calamità naturali nel 2018, al fine di integrare nel prossimo futuro servizi di supporto psicologico e post-traumatico. A seguire, in chiusura della giornata, la partecipazione al convegno “Questo SI che è Welfare: I numeri della bilateralità per l’artigianato veneto”, con cui valorizzare una bilateralità storica e i numeri del supporto concreto ad aziende e lavoratori, con sede in Via Fratelli Bandiera, 35 a Marghera dalle 16. Veneto Welfare Day nasce con l’obiettivo di promuovere iniziative per sensibilizzare il territorio sulle tematiche legate al welfare, in particolare ai servizi di previdenza e sanità integrativa, e vede il coinvolgimento su tutto il territorio regionale di Sani.in.Veneto, Parti Sociali Venete e diversi altri soggetti.

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