West Nile, il gruppo Preganziol Viva chiede maggiori investimenti contro il virus

Christian Badin, portavoce del gruppo Preganziol Viva, chiede alla giunta comunale maggiori investimenti in materia di prevenzione contro il dilagare del virus influenzale

«La Febbre del Nilo ormai è tra noi, gli uccelli selvatici sono serbatoi del virus, farla sparire oramai è una missione impossibile. Le azioni straordinarie non servono più. Bisogna puntare tutto sulla prevenzione».

A dirlo è Christian Badin, portavoce del gruppo Preganziol Viva, commentando i dati sul virus influenzale che sta colpendo in queste settimane la provincia di Treviso. «L'anno scorso abbiamo avuto oltre 70 casi in provincia di Treviso, e le influenze estive saranno causate maggiormente dalla Febbre del Nilo. La situazione ormai è endemica, bisogna intervenire pesantemente; e gli individui più a rischio sono le persone malate, anziani e bambini, come dichiarato dal responsabile del dipartimento di prevenzione dell'Ulss 2 della Marca. E' stato il nostro cavallo di battaglia, la lotta alla prevenzione della proliferazione della febbre del Nilo». La Regione Veneto ha delibertato il piano di interventi contro la diffusione del virus West Nile. 

«Di fronte a un fenomeno di entità imprevista e imprevedibile – spiega in una nota l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – l’anno scorso, primi in Italia, abbiamo reagito con tempestività e con un piano straordinario che ha messo in campo disinfestazioni urgenti e un finanziamento della Regione di oltre 500 mila euro. Grazie a questo stanziamento si passa ad una fase di programmazione a largo raggio, ad una pianificazione sul territorio. l'obiettivo è agire in modo incisivo, prevenire, affrontare il problema e di evitare il proliferare dei vettori della West nile». I Comuni dovranno censire tutte le loro aree oggetto di infestazione, individuare quelle da sottoporre agli interventi di disinfestazione, presentare entro febbraio il loro Piano d’intervento, adottare un’idonea Ordinanza Sindacale per avvisare la popolazione sui potenziali rischi di infezione, indicando alcune misure di bonifica primaria e di igiene ambientale cui i cittadini devono attenersi (eliminazione dei focolai larvali rimovibili e copertura di quelli inamovibili, imponendo anche l’accesso alle aree private delle imprese di disinfestazione, a completamento delle bonifiche nelle aree pubbliche). «Noi di Preganziol Viva - conclude Christian Badin - abbiamo lottato invano la scorsa primavera, con richieste all'amministrazione Galeano, di mettere in atto tutte le misure necessarie e preventive per evitare il rischio di proliferazione del virus della febbre del Nilo, la quale però non ha provveduto ad una disinfestazione straordinaria. Quest'anno, considerando che la Regione Veneto  ha stanziato 500mila Euro, vogliamo vedere la disinfestazione larvale preventiva effettuata in tutto il territorio comunale di Preganziol. Chiediamo inoltre se sono state censite le aree e se è stato presentato il piano di intervento richiesto. La PREVENZIONE è necessaria, e per noi la salute del cittadino viene prima di tutto».

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