Turismo: Riccardo Ruggiero è il primo presidente del gruppo Assindustria

Il manager del gruppo padovano Hotelturist è stato eletto all'unanimità dall'assemblea dei soci del gruppo degli imprenditori di Padova e Treviso per il 2019-2023

In foto: Riccardo Ruggiero

L’assemblea costitutiva del nuovo Gruppo Turismo di Assindustria Venetocentro, che si è tenuta lunedì 20 maggio a Palazzo Giacomelli di Treviso, ha eletto all'unanimità Riccardo Ruggiero come presidente per il quadriennio 2019-2023.

Il presidente Ruggiero entrerà in carica formalmente dall'assemblea generale dei soci, in programma il prossimo 6 giugno, che procederà al rinnovo dell’intero consiglio generale di Assindustria Venetocentro. Sarà affiancato dal Vicepresidente Tiziano Simonato, direttore di BHR Hotel Treviso. Riccardo Ruggiero, 54 anni, opera nel settore Meeting e Congressi di Hotelturist SpA di Padova, gruppo attivo da quarant'anni nell'accoglienza con 28 strutture su tutto il territorio nazionale. «Sono orgoglioso e ringrazio gli imprenditori del Gruppo Turismo per la fiducia che mi hanno accordato, nel segno di un gruppo coeso e determinato a valorizzare le grandi potenzialità di questo comparto - dichiara Riccardo Ruggiero - Il turismo è un vero petrolio del nostro territorio per la ricchezza e la qualità dell’offerta, dalle città d’arte al termalismo euganeo, al cibo e vino trevigiani, alla congressualità inseriti in un contesto naturale unico. I dati sui flussi turistici dimostrano un interesse crescente da intercettare per promuovere anche l’intero sistema produttivo del Veneto e il made in Italy. Abbiamo la straordinaria occasione per lavorare assieme, pubblico e privato, a una serie di azioni e attività per consolidare questo patrimonio e generare un circolo virtuoso in grado di attirare altri visitatori. La nascita di un Gruppo unico per il Turismo in Assindustria Venetocentro è il segno dell’importanza del nostro comparto e delle prospettive di ulteriore sviluppo. L’Associazione darà alle imprese rappresentanza e servizi per cogliere tutte le migliori opportunità di crescita in termini di marketing, dimensioni e promozione nei mercati e nel rapporto con le Amministrazioni pubbliche, come la Regione e i Comuni».

Antonello de’ Medici, consigliere delegato alle politiche del turismo in Confindustria Veneto, ha commentato: «Lo sviluppo dei turismo veneto in uno scenario internazionale passa per la valorizzazione delle tante destinazioni turistiche anche tramite una nuova presentazione dei prodotti turistici, lavorando soprattutto su un rinnovamento di quelli considerati già ‘maturi’». Nell'ambito dell’assemblea si è tenuto l’incontro Turismo: quali scenari di sviluppo e promozione internazionale per fare il punto sui tratti distintivi del turismo veneto sui mercati internazionali e sulle politiche per qualificare e incrementare l’offerta. I lavori sono stati aperti da Tiziano Simonato, Vicepresidente Gruppo Turismo Assindustria Venetocentro. Sui risultati e le prospettive del turismo internazionale e sulle opportunità di sviluppo legate al tema della sostenibilità sono intervenute Mara Manente, Direttore CISET-Università Ca’ Foscari Ada Rosa Balzan, Responsabile nazionale dei progetti di sostenibilità in Federturismo.  E’ seguita la conversazione sul piano strategico regionale per lo sviluppo del turismo tra Federico Caner Assessore Regionale al Turismo, commercio estero, programmazione e fondi Ue e Italo Candoni Vicedirettore Confindustria Veneto. Le conclusioni del neo Presidente del Gruppo Turismo DI Assindustria Venetocentro Riccardo Ruggiero. 

I dati Banca d’Italia resi noti nel corso dei lavori, evidenziano la vacanza “enogastronomica, verde e attiva”, definita dal CISET “del paesaggio culturale”, come uno dei target più dinamici e interessanti per le destinazioni che intendono intervenire per una efficace gestione e differenziazione della domanda, puntando su un turismo sostenibile e responsabile. Nel 2018 i turisti internazionali attratti da questa modalità di visita hanno speso in Italia quasi 2 miliardi di euro, con una crescita a due cifre e una spesa pro-capite giornaliera decisamente superiore alla media in molte destinazioni italiane. L’interesse sta nel fatto che la loro motivazione non è ravvisabile in singoli attrattori, quanto piuttosto nell’insieme di caratteristiche ambientali, socioeconomiche, culturali, che identificano e distinguono un luogo. È un turismo in cui si affiancano nicchie di mercato, come enogastronomia, cicloturismo, turismo della navigazione fluviale, ippoturismo. È alta la sensibilità per i temi della sostenibilità e per modalità di offerta che rispecchiano l’identità e lo spirito del luogo. Infine, il “paniere di spesa” è mediamente più differenziato rispetto alla media: significative le componenti riferite alla ristorazione e agli acquisti, spesso di prodotti tipici artigianali ed enogastronomici locali, che rappresentano rispettivamente il 25% e il 15% della spesa totale; caratteristica che garantisce un capillare coinvolgimento del tessuto produttivo locale diffondendone nel contempo reputazione, valore e tradizioni.

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