Castagner: appello alle istituzioni per sostenere l'export dei prodotti di qualità

Roberto Castagner, presidente dell’omonima distilleria di Vazzola, realizza un bilancio sul mercato delle esportazioni di fascia alta in Italia e non nasconde interesse verso il mercato cinese

In foto: Roberto Castagner

«Un grande piano per sostenere le esportazioni italiane, sottoscritto da tutti gli attori economici istituzionali e con la supervisione del Governo è la cosa da fare oggi per uscire da una crisi più che mai devastante».

La formula è di Roberto Castagner, presidente dell’omonima distilleria di Vazzola, a pochi giorni dalla conclusione di Vinitaly. Il piano suggerito dall’imprenditore trevigiano fa leva in prima battuta sui potenziali e mal sfruttati canali di esportazione del made in Italy di fascia alta, in cui rientra una nutrita serie di distillati “premium”, verso paesi come Francia, Stati Uniti e Canada. «E’ il momento – aggiunge Castagner – per l’Istituto per il commercio estero (Ice), le Camere di commercio e le ambasciate, di fare veramente qualcosa di utile per le aziende che da sempre li finanziano. Fatene una priorità di vita anche vostra – è l’esortazione rivolta agli enti - o rischiate di chiudere anche voi, insieme alle imprese italiane».

Il distillatore rileva che il Vinitaly 2019 ha per fortuna anticipato alcuni segnali positivi, che, «se raccolti subito – dice - potranno ridarci slancio. Sul fronte delle esportazioni la Cina si sta avvicinando come non mai ai prodotti italiani e l’accordo raggiunto di recente fra tra Cina ed Italia è un grande accordo commerciale e non solo. Al mio stand ho avuto la visita di cinque delegazioni cinesi ed altre tre sono venute a visitare l’azienda nei giorni immediatamente successivi, con progetti di distribuzione di grappe e liquori nella grande nazione cinese. La richiesta imprescindibile di questi importatori – prosegue ancora Castagner - è però quella di avere da parte nostra la disponibilità ad investire in manifestazioni con i loro migliori opinion leader per presentare, in modo continuativo e nel tempo i nostri prodotti, affiancare i loro venditori ai nostri, in modo da vendere non solo prodotto ma anche conoscenza e cultura del bere Italiano. E in questo – conclude - il supporto alle imprese italiane di Ice, sistema camerale e rete diplomatica potranno rivelarsi fondamentali».

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