Ascom Conegliano: «Cinque anni per rilanciare commercio, turismo e servizi»

Il nuovo presidente della delegazione Ascom Maurizio Gibin traccia i programmi, presenta la squadra e ringrazia il presidente uscente Federico Capraro, ora presidente di Ascom Treviso

Un nuovo presidente, Maurizio Gibin, una squadra dinamica e diversificata di 6 imprenditori, 5 anni di mandato e un unico grande obiettivo: rafforzare l’identità della delegazione coneglianese coi suoi 15 comuni, avviare politiche attive per il centro storico sulla base del modello dei distretti del commercio, porsi come partner collaborativo delle 15 amministrazioni municipali, ed offrire alle oltre 3490 imprese del terziario coneglianese nuovi servizi, consulenze specifiche, convenzioni, corsi di formazione.

E’ questo, in sintesi, l’obiettivo primario di Ascom Conegliano, che nelle scorse ore, nella sede di via Colombo, presenta la nuova Giunta, «una squadra scelta per rappresentare tutta la delegazione e le varie anime del comparto, per la quale ognuno si impegnerà, con deleghe specifiche, nel contatto diretto con le imprese del territorio, nell’ascolto dei problemi, nella verifica delle soluzioni pratiche e nel rapporto con le rispettive amministrazioni». L’Ascom Coneglianese rappresenta il terziario e conta su un pull di imprenditori: la vicepresidente Marzia Breda (gioielleria) con delega al centro storico di Conegliano ed al rapporto con le periferie, da Matteo Collot (ristoratore) per il turismo ed i rapporti con gli enti locali , Stefano Sperandio (commercio) per il piano urbano del traffico e la mobilità, Giovanni Tomasi per lo sviluppo commerciale verso i nuovi soci, Walter Zambon, rappresentante dei fiduciari per lo sviluppo delle attività sui territori, anche in ottica turistica. Ci sarà anche un consulente nel settore dell’innovazione digitale, Gianluca Pellegrinelli, delegato da Ascom Treviso. La delegazione comprende i comuni di Conegliano, Codognè, Gaiarine, Godega di S. Urbano, Mareno di Piave, Orsago, Pieve di Soligo, Refrontolo, S. Fior, S. Lucia di Piave, S. Pietro di Feletto, S. Vendemiano, Sernaglia della Battaglia, Susegana, Vazzola. La consistenza totale delle unità locali (ovvero imprese iscritte alla Camera di Commercio) nell’intera delegazione è di 8107. Il singolo comune di Conegliano, conta un totale di 3498 unità locali. A Conegliano, sul totale del terziario, il 53% è rappresentato dal commercio, l’11% dal turismo, il 36% dai servizi. Nella delegazione il 50% è rappresentato dal commercio, il 12% dal turismo ed il 38% dai servizi.

«Dal primo giorno - afferma Maurizio Gibin - ho parlato di collegialità e condivisione, sono le due parole chiave essenziali del mio mandato perché una squadra può funzionare solo se ci sono questi elementi. Ma oggi aggiungo anche che è necessario non solo lavorare in squadra, ma anche con ottica sovracomunale e con l’approccio del parternariato pubblico–privato, l’unico approccio utile per garantire il successo delle politiche urbane. Esempio: se apre una grande struttura di vendita il raggio di azione arriva a superare i 30 km, e quindi l’ottica locale non può bastare ad affrontare le trasformazioni del mercato. Pertanto, se su Conegliano proseguiremo nel solco tracciato del Protocollo 2020-2030, sfondo progettuale concreto cui Ascom ha dato molto anche nel mandato precedente, credo sia necessario considerare le trasformazioni urbanistiche insieme a quelle sociali ed economiche. Il mondo sta cambiando velocemente, e la nostra zona anche, sia come imprese che come consumatori. Sempre più parchi, intimoriti da una crescita sempre più difficile da percepire, propensi al web, attenti alla sostenibilità e consapevoli dei prezzi. La popolazione invecchia, alcune scuole primarie e dell’infanzia a breve medio termine rischiano di chiudere, le abitudini di acquisto cambiano, anche con il progredire del web, e pertanto ne dobbiamo tenere conto. E’ questo il motivo per cui crediamo in centri storici ricchi di iniziative culturali, capaci di attrarre i marchi che servono e che possono integrare l’offerta commerciale esistente, in quartieri, anche piccoli centri urbani, ma vivi e sani, protetti da degrado e microcriminalità, scelti come spazi di vita per la popolazione, dove il commercio possa svolgere al meglio il proprio ruolo di vicinanza e prossimità rispetto al cliente finale, in un turismo che cresce in base all’offerta culturale ed ai collegamenti coi territori circostanti e limitrofi, con la creazione di nuovi percorsi e nuove nicchie di mercato. La candidatura delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene a riconoscimento del patrimonio Unesco è sicuramente un grande volano che cercheremo di sostenere perché rappresenta un’ opportunità a beneficio di tutti. Ma non sarà l’unico, contiamo di poter creare, grazie a questa squadra ed al proficuo rapporto con le Amministrazioni comunali, varie opportunità di crescita per tutti i settori del terziario. Esempi concreti di trasformazione? Far si che ogni piccola impresa possa avere almeno un sito, creare in tutti una adeguata cultura digitale, rafforzare l’attrattività del territorio con iniziative di rilievo, da attuare in sinergia con le Amministrazioni comunali, far si che ogni singola impresa terziaria diventi propositiva ed accogliente nel proprio territorio o nella propria via, magari anche creando servizi associativi su scala che agevolino le richieste dei nuovi consumatori, come le consegne a domicilio» conclude il presidente.

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