I migliori posti per fare jogging a Treviso e dintorni

Allenarsi en plein air è un’occasione per immergersi nello splendido territorio green che ci circonda nella Marca, ritrovandoci in armonia con l’ambiente. Dopo aver indossato le scarpe da ginnastica e l’abbigliamento da fitness, è però fondamentale scegliere bene il percorso, il più possibile lontano dal traffico e dall’inquinamento, illluminato e sicuro

Con l’arrivo della bella stagione è arrivato anche il momento di mettersi in forma e, anche per chi già lo è, di approfittare dei benefici dello sport all’aria aperta. Allenarsi en plein air è un’occasione per immergersi nello splendido territorio green che ci circonda nella Marca, ritrovandoci in armonia con l’ambiente. Dopo aver indossato le scarpe da ginnastica e l’abbigliamento da fitness, è però fondamentale scegliere bene il percorso, il più possibile lontano dal traffico e dall’inquinamento, illluminato e sicuro. 

Tra i percorsi più apprezzati c’è quello lungo la pista ciclopedonale Treviso Ostiglia, un percorso su fondo sterrato di ghiaino che, pur essendo realizzato per le biciclette, è amato anche dai runners. Il punto di partenza è in piazzale degli Alpini a Quinto di Treviso, da cui si può percorrere un tour di 33 km circa, andata e ritorno. Ci si innesta sul percorso della vecchia linea ferroviaria Treviso Ostiglia. Nei pressi di Badoere si abbandona la via ferrata ormai dismessa per raggiungere la Rotonda, la splendida piazza di Badoere. Si continua nelle campagne attraverso una via sterrata che conduce all’oasi delle Risorgive per poi ritornare verso Quinto, lungo il percorso “GiraSile”, attraverso Morgano e Santa Cristina per poi ricongiungersi al percorso di ritorno. Un itinerario molto suggestivo che permette di scoprire a piedi o su due ruote le bellezze della campagne.

Le Mura, un percorso ideale nelle ore serali
Un circuito di circa 5 km totalmente illuminato che permette di correre anche di sera in piena sicurezza. Anzi, vista la vicinanza del percorso ad un’arteria trafficata durante il giorno, il circuito è l’ideale soprattutto la sera. Oltre ad essere un percorso sicuro e illuminato, il giro permette di godere dell’affascinante contesto storico cinquecentesco che avvolge il centro trevigiano.

La Restera
Paradiso degli sportivi trevigiano, La Restera è l’antica strada usata dai buoi lungo gli argini per trainare i grandi barconi detti Burci, tipiche barche usate per la navigazione del Sile. Il percorso, lungo il fiume Sile, regala scenari incantevoli. Il circuito, parzialmente  illuminato, alterna terreno sterrato e asfalto e fa parte della Green way del Sile. Per testare il percorso in compagnia si può aderire all’associazione sportiva dilettantistica “La Butto in Vacca”, che dà appuntamento ogni martedì sera alle 19.30 al Ponte della Gobba a Treviso. Dopo la rituale foto di gruppo, si parte tutti assieme. Si corre lungo la Restera con percorsi che vanno da 6 a 15 km, in base alla propria preparazione. L’accesso è aperto a tutti.

Treviso Parkrun al Parco della Storga 
Sei trevigiano? Non puoi non conoscere Treviso Parkrun, l’appuntamento con la corsa cronometrata gratuita settimanale di 5 km in cui misurarti contro te stesso.
Il ritrovo è ogni sabato alle 9 al Parco dello Storga, via Cal di Breda, 130. Per partecipare è necessario registrarsi su parkrun, e stampare poi il code a barre assegnato, grazie al quale i volontari potranno misurare il tuo tempo. L’appuntamento è nteramente organizzato da volontari, manda una e-mail a trevisohelpers@parkrun.com per dare un aiuto. Un’area rinfresco permetterà ai “parkrunner” di rifocillarsi con caffè, bibite e snack.Il percorso è lungo 5km.  Allontanandosi dalla partenza sul rettilineo largo 4 m su fondo di ghiaino, si corre accanto al Centro Provinciale di Recupero della Fauna Selvatica e agli orti urbani sulla sinistra. 
Da ricordare
I bambini di età inferiore a undici anni devono essere accompagnati per tutta la durata della corsa da un genitore, tutore o da un adulto scelto dal genitore.
Il Parco dello Storga dispone di un parcheggio gratuito che può ospitare una quarantina di macchine. In alternativa, in corrispondenza dell’ingresso principale agli uffici della Provincia di Treviso, si trova un ampio parcheggio che dista 5 minuti a piedi dal parco.

Il Sentiero degli Ezzelini
Il Sentiero degli Ezzelini è un percorso naturalistico che congiunge Castelfranco, Godego, Loria e Spineda di Riese Pio X e poi Fonte e Maglio di Pagnano d'Asolo, ma anche Castelfranco, Resana e Camposampiero, dove prosegue alla volta di Padova con l'itinerario "Il Cammino di Sant'Antonio".
Un sentiero naturalistico che permette di percorrere, da Padova ad Asolo, oltre 60 chilometri di percorso ciclo pedonale, parzialmente sterrata, e visitare importanti cittadine ricche di storia, arte e motivazioni religiose, nonché paradigmi per conoscere le realtà dell'alta pianura veneta verso la vasta Pedemontana del Grappa.
La tratta a nord di Castelfranco Veneto passa per Castello di Godego, dov’è suggerita una sosta all’affascinante Sacello di San Pietro. Ecco il percorso. Usciti dalle mura di Castelfranco per porta Cittadella, dopo qualche centinaio di metri e una rotonda, arriviamo sul ponticello del Muson. Verso destra si segue la segnaletica marrone "Sui Sentieri degli Ezzelini". Per marciapiedi e strade cittadine raggiungiamo la grande rotonda della tangenziale all'incrocio della strada per Bassano del Grappa. Attraverso un sottopasso arriviamo in località Villarazzo. Riprendiamo la pista ciclabile per poi proseguire, sempre lungo il Muson, nel bel tratto di campagna tra Godego, Poggiana e Loria. il percorso continua attraverso un ponte ciclo-pedonale fino ad incrociare la strada di Spineda di Riese Pio X. Ora prendiamo la stradina a sinistra che piacevolmente ci conduce a risalire tutto l'argine del Muson, fino ad incontrare la strada Asolo-Bassano (Asolana). Segue un tratto che ci conduce fino al Maglio di Pagnano. Da qui si può affrontare la salitella del "Foresto" e raggiungere il centro di Asolo.

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