“Legati a un sogno”: ecco il progetto di co-housing per rendere autonomi i disabili

Una campagna lanciata dall'azienda "Pierfecht" di Resana per raccogliere fondi a favore di questo importate progetto promosso dal Centro Atlantis e dal Centro Liberi di Essere delle Opere Pie di Onigo

La presentazione dell'iniziativa

Il sogno di vivere una vita autonoma continua a contagiare e questa volta è l’azienda Pierfecht – scarpe ecosostenibili a sostenere Buoni Amici Social Street. Una campagna che durerà fino a dopo l’estate per raccogliere fondi a favore di questo importate progetto per persone con disabilità promosso dal Centro Atlantis e dal Centro Liberi di Essere delle Opere Pie di Onigo.

“Legati a un sogno” si può leggere in due modi: “Legàti”, cioè uniti dal desiderio di costruire un futuro migliore per tutti, nessuno escluso. “Légati”, come un invito rivolto a tutti a ingaggiarsi per trasformare questo sogno in realtà. Questo è quello che ha fatto Pierfecht, un’azienda di Resana che ha fatto dell’ecosostenibilità la sua mission scegliendo di produrre scarpe ecosostenibili, rispettose dell’ambiente e con materiali di riciclo e spesso biodegradabili.

«Conosco Marco da anni ed è stato lui a raccontarmi del progetto Buoni Amici Social Street – ci racconta Simone Fecchio, il Direttore di Pierfecht – ed è stato lui a chiedermi di dare una mano a lui e a tutte le altre persone coinvolte a realizzare il loro sogno di vivere una vita autonoma». "Buoni amici social street" è un progetto di co-housing per persone con disabilità che prevede la ristrutturazione di un appartamento di Castelfranco Veneto con l’obiettivo di renderlo accessibile e adatto per persone con disabilità motoria. Una casa che diventerà per alcuni ragazzi, che ora frequentano il Centro Atlantis e il Centro Liberi di Essere, un’occasione di autonomia, di realizzazione personale, di inclusione sociale, di creazione di relazioni fuori e dentro l'appartamento, con il sostegno di esercizi commerciali del territorio, associazioni culturali e di volontariato e molti altri ancora. Inoltre, “Buoni amici social street” si integra con il progetto “Sistema domotico IoT integrato ad elevata sicurezza informatica per smart building”, cofinanziato dalla Regione Veneto nell’ambito del bando POR-FESR per la ricerca a sostegno dei Distretti e Reti Innovative Regionali (DGR 1139/2017). Si tratta di un progetto di ricerca e sperimentazione promosso dalla Rete Innovativa Regionale (RIR) “Venetian Smart Lighting” e dalla RIR “ICT for Smart and Sustainable Living” che conta nella sua partnership 22 aziende e tre Università del Veneto coordinate dal Prof. Luciano Gamberini di Univeneto.

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«Questa collaborazione con Pierfech -sottolineano Raffaella Munaretto, direttrice del Centro Atlantis e Chiara Acampora, educatrice di Liberi di Essere- è doppiamente importante: non solo l’azienda si è impegnata a sostenerci economicamente ma anche a coinvolgere le persone del Centro Atlantis e del Centro Liberi di Essere nelle sue attività promozionali e in particolare nelle fiere. Questo aspetto è importantissimo perché permette alle persone di cui ci prendiamo cura di fare esperienze nuove e significative». Centro Polivalente Atlantis. Atlantis è un Centro Polivalente gestito dall'A.T.I. "Con..tatto" formata dalle Cooperative sociali L'Incontro, Cà Speranza e Il Girasole ed eroga servizi diurni e residenziali alle persone con disabilità del territorio dell'ex ULSS 8. Al suo interno vengono attivati servizi strutturati, secondo modalità organizzative e proposte educative che rispondono a bisogni e a livelli di autonomia diversi delle persone con disabilità. Nello specifico vi sono quattro Centri Diurni per Disabili (CDD) che accolgono complessivamente 96 persone e un servizio residenziale (RSA) per 24 ospiti.

Centro Liberi di Essere – Opere Pie di Onigo. Il Centro Diurno Riabilitativo (CDR) per persone con esiti di grave cerebro-lesione acquisita (GCA) “Liberi di Essere” è gestito dell’I.P.A.B. “Opere Pie d’Onigo” di Pederobba e assiste in modalità diurna 22 persone con esiti cognitivi, emotivi, comportamentali e motori di grave cerebro-lesione. L’équipe del Centro struttura ed eroga interventi di riabilitazione tarati sulle necessità dell’utente che consistono in: trattamenti individuali e di gruppo con professionisti dedicati (psicologo, neuropsicologo, fisioterapista, logopedista, educatore professionale); attività laboratoriali di tipo stimolativo; attività di valutazione pre-occupazionale; attività di inclusione sociale e territoriale. Il fine ultimo del Centro è raggiungere la miglior condizione psicologica, comportamentale, emotiva e motoria possibile che permetta di sviluppare in modalità compartecipata e condivisa con l’utente e la famiglia percorsi di re-inserimento sociale e lavorativo.

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