Ama Music Festival lascia Asolo, gli organizzatori: "Abbandonati dal Comune"

A inizio giugno il festival, nato ad Asolo tre anni fa, traslocherà a Bassano del Grappa. Il fondatore Andrea Dal Mina ha spiegato ai nostri microfoni le ragioni di questa scelta

ASOLO La conferma ufficiale è arrivata nelle scorse ore: Ama Music Festival, uno degli eventi musicali più importanti della nostra provincia, lascerà a giugno la città in cui era stato fondato per trasferirsi, dopo tre anni, al parco Ragazzi del '99 di Bassano del Grappa dove, a inizio giugno, andrà in scena la quarta edizione dell'ormai ex rassegna asolana.

Una notizia che in queste ore sta provocando non poco stupore tra tanti giovani trevigiani che avevano imparato ad amare negli ultimi anni il festival sulle colline della "città dai cento orizzonti" sia per la sua location unica che per una lineup musicale sempre di altissimo livello, nel panorama della scena italiana e indi(e)pendente. La Marca perde così una delle sue rassegne estive più significative. Una scelta che il patron Andrea Dal Mina attribuisce principalmente alla mancata comunicazione con l'amministrazione comunale di Asolo. "Per le prime due edizioni la nostra rassegna è sempre riuscita a comunicare in maniera costruttiva con le istituzioni. Nonostante avessimo sempre investito i nostri fondi per la realizzazione del festival, nel 2017 c'è però stata una rottura improvvisa con l'amministrazione della città in cui vivo e sono cresciuto" esordisce il direttore ai nostri microfoni.

Dopo che il Comune aveva imposto, per motivi di sicurezza, la chiusura della musica entro l'una di notte nelle serate di sabato e domenica, costringendo il pubblico arrivato da tutta Italia a sgomberare dall'area del festival la notte del 26 agosto, il patron Dal Mina aveva provato a contattare le istituzioni per chiedere spiegazioni in merito all'accaduto ma, a suo dire, non era mai riuscito a mettersi in contatto con il sindaco di Asolo per chiarire la questione degli orari di chiusura né prima dell'inizio della rassegna, né dopo lo spiacevole episodio della chiusura forzata. A Natale 2017 per Dal Mina era arrivato un nuovo smacco: nel giornalino distribuito dall'amministrazione comunale in cui si riassumevano tutti gli eventi e le manifestazioni svoltesi ad Asolo nei dodici mesi precedenti, l'Ama Festival era stato del tutto dimenticato e nemmeno citato all'interno della pubblicazione, nonostante in tre anni avesse sempre richiamato migliaia di giovani e turisti in città. "La mia idea per l'edizione di quest'anno sarebbe stata quella di organizzare un festival capace di coinvolgere tutta la città di Asolo, dalla zona industriale fino al centro dove volevamo proporre una rassegna di concerti jazz e blues per coinvolgere ancora più persone al nostro evento. Purtroppo, dalla scorsa estate, è venuta a mancare la sinergia positiva che avevamo costruito con l'amministrazione comunale che ha iniziato letteralmente a ignorarci" afferma Dal Mina. Il sindaco Migliorini ha detto di non aver più ricevuto notizie dagli organizzatori di Ama in merito alle loro decisioni di spostare la sede del festival ma, secondo Dal Mina, questo è accaduto perché il primo cittadino ha evitato in tutti i modi qualsiasi tipo di comunicazione costruttiva con gli organizzatori dell'evento. Ora la rassegna è pronta a scrivere una nuova pagina della sua storia e Dal Mina ha le idee molto chiare a riguardo: "Sono molto amareggiato per aver lasciato la mia città. In tutta questa vicenda ci sono stati di sicuro errori da entrambe le parti, ma quello che più mi ha ferito è stata l'indifferenza con cui l'amministrazione di Asolo ha trattato un suo concittadino che cercava solo di costruire qualcosa di nuovo e diverso per la sua città. La mia intenzione, purtroppo, non è stata capita. Ormai fare polemica serve a poco, spero solo che in futuro qualcuno possa raccogliere con successo l'eredità che Ama Festival ha lasciato alla città di Asolo".

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