Ex Fornace Bertoli: la wine town tra ristoranti gourmet e vedute sul Sile

Project - Work “Professioni tecniche in Sinergia”. Gli studenti condividono il sogno di Franco Malenotti

Franco Malenotti, proprietario dell’area, con i ragazzi

Il futuro delle Ex Fornaci Bertoli di Lughignano a Casale sul Sile? Gli studenti delle scuole superiori di Treviso confermano la vocazione turistica e ricettiva dell’area, tra ristoranti gourmet, degustazioni di vino, cibo a km 0, piste ciclabili e splendide vedute sul fiume Sile. Il sogno di Franco Malenotti, proprietario dell’area, di dare vita a una ‘Wine town’, una cittadella del vino capace di coniugare impresa, sviluppo, e sostenibilità ambientale, trova spazio nello studio di fattibilità consegnato mercoledì 15 maggio a Palazzo Giacomelli, oltre che a Malenotti anche al sindaco di Casale sul Sile Stefano Giuliato. Nel corso del seminario conclusivo del project – work ‘professioni tecniche in sinergia’ 2018/2019, è stato infatti presentato il progetto di alternanza scuola/lavoro (“Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” PCTO) realizzato dalla Consulta della Rete delle Professioni Tecniche presieduta dall’ingegner Damiano Baldessin, rivolto a 30 studenti delle scuole superiori della provincia di Treviso. Il progetto vede la partecipazione di cinque ordini professionali: architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Treviso; ingegneri della provincia di Treviso; collegio dei geometri e dei geometri laureati della provincia di Treviso; agronomi e dottori forestali della provincia di Treviso; geologi del Veneto. Una proposta nata in seno al Tavolo Scuola avviato nel 2018 dal Presidente dell’OAPPCTV Marco Pagani e composto dagli architetti Elisa Ghedin (coordinatrice) e Luciano Mestriner, dall’ ing. Angelo Preite, dalla geologhe Francesca Dalla Giustina e Veronica Tornielli, dall’agronomo Alessandro Calliman e dall’urbanista Vanni Battistella, Presidente del Collegio dei geometri.

Lo studio di fattibilità. Lo studio di fattibilità è stato realizzato dagli studenti del Liceo Artistico, dei licei scientifici L. Da Vinci, Duca degli Abruzzi di Treviso e Marconi di Conegliano, dell’I.I.S. A. Palladio, coadiuvati dai coordinatori dei professionisti “tutor” dei vari gruppi di lavoro: il geologo Christian Gritti, la dottoressa Anna Barp dell'ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali, il geometra Nicola Guzzo, l’architetto Dino De Zan e l’ingegner Sandro Stefano. Quattro i gruppi di lavoro (“Piano ambientale e relazione geologica”; “Cartografia e rilievo strumentale”; “Masterplan” e “Progetto architettonico strutturale di massima”) che hanno dato vita al progetto.

Ex Fornace Bertoli: la wine town immersa in un’oasi di pace, tra ristoranti gourmet e vedute sul Sile. La sintesi del lavoro dei quattro gruppi di lavoro (“Piano ambientale e relazione geologica”; “Cartografia e rilievo strumentale”; “Masterplan” e “Progetto architettonico strutturale di massima”) confermare la vocazione turistica e ricettiva già proposta dal Committente, immaginata in forma compatibile con la connotazione di “oasi di pace” riconosciuta nel luogo.

“Si è voluta contemperare la presenza della “Wine town” – si legge nelle relazioni - con la fruizione del parco e della pista ciclopedonale lungo il Sile da parte in primis degli abitanti del luogo, e secondariamente da visitatori e cicloturisti che popolino l’area senza tuttavia trasformarla in un sito di turismo di massa, rispettandone così la quiete e l’armonia. Si è pertanto immaginata, nel restaurato corpo storico che ospitava il forno Hoffmann, una “cittadella del vino” con spazi polifunzionali che possano ospitare sale di esposizione - o meglio di degustazione - dei vini prodotti in tutta la provincia, destinati alle aziende vinicole e ai loro clienti”.

Nello studio, a supporto della Wine town, troveranno posto un ristorante gourmet, con vista sul fiume, che potrà proporre i cibi a chilometro zero coltivati negli orti collocati nella parte orientale del parco, e l’albergo che sorgerà in corrispondenza dei vecchi magazzini, con servizi sia per la clientela business che per quella di fascia media. Per dare ristoro ai visitatori, la grande hall antistante il forno ospiterà un ulteriore ristorante e piccoli punti vendita di prodotti locali e bevande, che si potranno gustare anche nella “Zona relax”, pensata per i giovani e ricavata sul sedime del capannone antistante il grande piazzale esterno. L’asfalto lascerà il posto al verde e all’acqua, elementi generatori di tutto il progetto. Nel casale a ovest, i cicloturisti troveranno servizi dedicati come l’officina e un piccolo ostello, oltre alla vicina area gioco per bambini. Il progetto coniuga la sostenibilità dell’intervento con la valorizzazione di un luogo che è parte importante della storia di Lughignano e del parco del fiume Sile, isola naturale di grande bellezza da restituire alla natura e a chi in essa voglia rispettosamente immergersi.

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