Se la stanza d'hotel è in una torre medioevale

Villa Verecondi Scortecci si presenta al pubblico con un happening esclusivo a Colle Umberto. La nobile Azzolina degli Azzoni: "Location ideale per meeting ed eventi, ma anche per una notte tra pareti con oltre quattrocento anni di storia"

Alvina e Azzolina degli Azzoni

COLLE UMBERTO L'antica torre medievale venne fatta costruire dai conti Da’ Camino, intorno all'anno Mille, per scopi militari. La villa invece apparteneva al patrizio veneziano Giovanni Gamba di un'illustre famiglia di mercanti e banchieri che decise, verso la fine del Cinquecento, di costruire una cascina di caccia a Colle Umberto, nel Trevigiano, nelle vicinanze della torre. Sono questi i due cuori di una location esclusiva, villa Verecondi Scortecci, che da poco si è aperta al pubblico con un happening esclusivo al quale hanno partecipato numerose personalità del mondo imprenditoriale, autorità e giornalisti del jet set veneto.

Una serata di musica dal vivo e cucina casalinga raffinata e semplice, la stessa che sarà proposta a chi visiterà la villa, ritmata da un aperitivo prolongé che ha permesso a tutti di ammirare i recenti lavori realizzati da Azzolina degli Azzoni, discendente di una dinastia nobiliare che nel progetto di restauro è stata aiutata dalla figlia Alvina Verecondi Scortecci, che ha ultimato gli studi di giurisprudenza e ora collaborerà all’accoglienza. “Tre anni fa abbiamo deciso di valorizzare gli spazi pensandoli per gli eventi”, spiega Azzolina nella cornice della villa, che dal 1700 ha pure una cappella, dedicata alla “Madonna della Salute” e uno strepitoso parco dal quale, nelle giornate dal cielo limpido, si vede Venezia. “Dopo il restauro i nostri spazi  si sono rivelati ideali per ricevimenti, funzioni matrimoniali, cene di lavoro, servizi fotografici, meeting, conferenze, esposizioni e sfilate di moda. Perfetti anche come set per film e pubblicità”.

Villa Verecondi Scortecci-2

Ma considerato che il trend del turismo esperienziale è in crescita, l’aspetto che forse desterà maggiore interesse è quello del riadattamento degli spazi della villa a stanze di un “hotel” con oltre quattrocento anni di storia e una bellezza da spaccare il cuore. Qualche esempio? C’è la “Tower Superior”: con accesso dal cortile interno attraverso una porta a volta, la struttura si articola su tre livelli con vista a trecentosessanta gradi sui vigneti del Prosecco. O la “Barchessa Deluxe”: appartamento di 80 metri quadri, composto da salotto con divano letto, zona pranzo, cucina attrezzata, camera matrimoniale e ampio bagno con doccia. Senza dimenticare la “Mansarda Deluxe”, ampio loft dove il moderno e l'antico si abbracciano in una atmosfera calda ed accogliente. O la “Noble Suite” con pareti ornate da stucchi del 1660.

“Il nostro obiettivo è quello di conservare l’identità storica e territoriale. Più che una struttura ricettiva e per eventi, si tratta di una casa, e speriamo che come tale ne trasmetta il senso di intimità”, chiude Azzolina degli Azzoni. “E pensiamo che se ne avvantaggi tutto il territorio limitrofo, non solo la comunità di  Colle Umberto, ma anche la più estesa area del Prosecco. Forme di turismo e di accoglienza così raffinate, oltre a tutelare i beni storici, fanno conoscere il territorio all’elite mondiale delle persone che amano la cultura e la storia dei nostri paesaggi”.

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