Da istruttore cinofilo a imprenditore: ecco la storia dietro a "Il cane istruito"

Ecco la storia di Federico Fiori e la rivoluzione che la sua azienda di Ponzano sta attuando nel mondo cinofilo in Italia

Innovare il settore cinofilo in Italia, diffondendo la cultura cinofila nel nostro Paese e dando una nuova vita alla figura del dog sitter: è questo l’obiettivo di Federico Fiori, istruttore cinofilo professionista e fondatore dell’azienda “Il cane istruito”. Tutto è partito dalla sua passione per l’etologia e il comportamento dei cani, una laurea a Udine, un Erasmus a Vienna e numerosi corsi e stages con talenti mondiali della cinofilia. Dopo le prime esperienze nel mondo del lavoro (avvenute nel 2004) nasce sempre più in Federico la consapevolezza di volersi approcciare in modo differente e innovativo al settore educativo cinofilo. Un approccio scientifico ma al contempo vicino alle esigenze di cani e proprietari.

E per portare avanti questo progetto Federico decide di costruire un’azienda vera e propria: oggi è alla guida de Il cane istruito, una realtà che si occupa di educazione cinofila e di dog sitting professionale, che genera opportunità di lavoro a tempo pieno per numerosi professionisti. Ha dato vita, inoltre, alla Dog sitter academy, la prima realtà in Italia per numeri, che forma in modo completo dog sitter professionisti, dando loro una possibilità lavorativa concreta attraverso lo sviluppo di progetti di affiliazione.

“Il cane istruito”: un metodo innovativo che mette al centro il cane

“Per dar vita a questo metodo e successivamente all’azienda, sono partito da un’idea semplice: partire dal cane - spiega Federico - Potrebbe sembrare scontato, ma la maggior parte dei metodi educativi partono sempre da esercizi, mai dal cane. Io ho messo al primo posto l'analisi della psicologia di ogni singolo cane e di tutto il sistema gestionale del suo proprietario. È sicuramente più impegnativo rispetto a far eseguire esercizi uguali per tutti. Ma ogni cane è un individuo e ogni proprietario ha uno stile di vita proprio. È mio compito come professionista indagare tutti gli elementi in gioco e trovare il giusto percorso per ognuno cucendolo su misura. Solo quindi studiando e approfondendo il comportamento del singolo cane si può mettere quest’ultimo in contatto con le esigenze personali del padrone. Insegnargli singole attività reputate importanti per la reciproca quotidianità è quindi la necessaria conseguenza".

La professionalità “ritrovata” della figura del dog sitter

Nel 2011 nasce la prima squadra de Il cane istruito, con l’inserimento di dog sitter professionisti che affiancano gli istruttori cinofili e che consentono così di ampliare i servizi offerti dall’azienda, fino ad arrivare al 2015 all’apertura di una struttura polifunzionale a Treviso. Il cane istruito continua a crescere di anno in anno, arrivando nel 2018 ad avere un fatturato di 330.000 euro e una crescita del 32% rispetto al 2017. L’obiettivo per questo nuovo anno è di arrivare a 10 affiliati in tutta Italia. "Mi interessava dare valore aggiunto alla figura del dog sitter, da sempre considerato alla stregua di un secondo lavoro da molti, spesso adatto a chiunque e quindi poco formato - prosegue Federico - In molti sottovalutano l'importanza di questo lavoro e noi, invece, abbiamo voluto renderla una vera professione”.

Da qui nasce l’idea della Dog Sitter Academy con l’obiettivo di formare i futuri dog sitter de Il cane istruito. Ciò che differenzia Il cane istruito da altre realtà cinofile simili è inserire il percorso di formazione dei loro dog sitter all’interno di un più ampio progetto lavorativo. “Scegliamo noi chi vogliamo formare come dog sitter - spiega Federico Fiori - questo perché non facciamo formazione fine a sé stessa. Chi inizia un percorso formativo con noi sa già che al termine potrà diventare collaboratore o affiliato del nostro progetto seguendo una zona precisa con dei propri clienti, beneficiando di un marchio riconoscibile totalmente rivolto al massimo benessere del cane e soddisfazione del cliente. La soglia di selezione quindi è molto alta. Vogliamo lavorare solo con chi è intenzionato a studiare, diventare un professionista e dimostrare la propria qualità crescendo quotidianamente".

L’obiettivo de Il cane istruito infatti è quello di continuare ad innovare con i suoi servizi un settore, quello cinofilo, che vede solo in Italia 10 milioni di cani registrati presso l’anagrafe canina. Per far ciò Il cane istruito, che oggi vede la presenza di un team di sei professionisti e quattro affiliati nel resto d’Italia, punta a proseguire e consolidare il proprio lavoro basato su una continua professionalizzazione dei ruoli.

Dog campus: al servizio della crescita quotidiana del cane

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Proprio a dimostrazione di come sia il cane e le sue esigenze a guidare ogni scelta di questa azienda, Il cane istruito ha dato vita recentemente anche al progetto Dog Campus. È un luogo in cui i cani vengono seguiti passo passo nel loro processo di maturazione emotiva e sociale. Ogni cane viene seguito da tutto lo staff (Istruttori e Dog Sitter) in modo continuativo, con un progetto formativo massimamente personalizzato e coordinato costantemente con il proprietario. “Con Il Cane Istruito ricerco quotidianamente la massima qualità nei servizi offerti e la diffusione di una cultura cinofila matura e consapevole - conclude Federico - Questo a mio avviso è possibile solo con continua attenzione alle necessità di cani e proprietari, innovazione e un team di professionisti competenti, responsabili e motivati a crescere".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Zaia getta acqua sul focolaio: «Contagi non ripresi. Ordinanza non sarà più restrittiva»

  • Zaia, nuova ordinanza: «Doppio tampone per i lavoratori che tornano in Veneto»

  • Nuovi contagi da Coronavirus nella Marca: in tre positivi al test sierologico

  • Positivo al virus in piscina: tutti negativi i tamponi fatti dall'Ulss 2

  • Ecco negozi trevigiani che effettuano la consegna della spesa a domicilio

  • Sbaglia il tuffo da un pontile di Jesolo: grave un 19enne, rischia la paralisi

Torna su
TrevisoToday è in caricamento