Festival del viaggiatore, al via la 5a edizione con Kasia Smutniak e Max Calderan

Venerdì 27 settembre alle ore 18 prende il via la rassegna di Asolo. Incontro con il recordman veneziano Calderan. Alle 21 serata d'apertura con la diva Kasia Smutniak

Si sta preparando per un’impresa mai tentata prima: attraversare a piedi nudi, nel prossimo gennaio, l’ultima frontiera inesplorata della Terra, il Quarto Vuoto dell’Arabia Saudita, mille chilometri di sabbia costellata da dune instabili, spazzata da tempeste e popolata da serpenti velenosi e scorpioni.

L’esploratore desertico estremo Max Calderan, di Portogruaro, detentore di tredici record mondiali, capace di raggiungere traguardi scientificamente inspiegabili, darà il via venerdì 27 settembre (Sala della Regione ore 18.00) alla quinta edizione del “Festival del Viaggiatore” ad Asolo, il meraviglioso borgo che Freya Stark, prima donna occidentale a viaggiare nel Deserto arabico, elesse a sua dimora per la vecchiaia. Una trentina di appuntamenti in tre giorni, dedicati al tema del viaggio e delle passioni, faranno aprire per l’occasione dimore storiche, palazzi, giardini e ville solitamente chiuse al pubblico della “Città dai cento orizzonti”, come la definì Giosuè Carducci, abitata in passato anche da Robert Browning ed Eleonora Duse. In dialogo con Simona Tedesco, direttore della rivista “Dove”, Calderan racconterà delle sue sfide in solitaria ai deserti più impraticabili. Parlerà del suo amore per il Medio Oriente e del viaggio inteso come occasione di incontro. Affascinato dal deserto fin dall’età di sette anni, ha dedicato tutta la sua vita e le sue imprese al sogno del Quarto Vuoto. Una distesa infuocata che persino gli uccelli migratori escludono dalle proprie rotte, ma che Calderan, capace di tollerare stress superiori alla media grazie ad una anomalia fisiologica che gli abbassa in modo notevole i livelli di cortisone, affronterà con l’intento di sondare i limiti della resistenza umana e di far conoscere uno scenario estremo che l’incombente crisi climatica rischia di fare espandere ad altre zone della Terra. Il suo sarà anche un viaggio alla ricerca di una grande civiltà dispersa, l’”Atlantide delle sabbie”, da cui l’agente segreto e scrittore britannico Thomas Edward Lawrence era ossessionato e di cui, durante la Seconda guerra mondiale, un pilota della Raf finito fuori rotta, raccontò di avere visto le rovine. La nuova impresa verrà filmata da Empty Quarter studios e diventerà un documentario di lungometraggio che si candiderà ai più importanti film festival mondiali e alle maggiori reti televisive e servizi di streaming. La giornata inaugurale vedrà poi salire sul palco del Teatro Duse (ore 21.00) l’attrice Kasia Smutniak, accompagnata in un vero e proprio “viaggio” nelle sue passioni, tra tutte il volo e i viaggi, da Candida Morvillo, opinionista, inviata, direttrice, volto noto ai telespettatori per le sue frequenti apparizioni televisive - in primis nel salotto di Rai 1 “Porta a Porta”.

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Al Festival del Viaggiatore, che proseguirà fino a domenica, anche il giornalista Giuseppe Giulietti, una delle più note firme della fotografia come Lorenzo Capellini, la giornalista e scrittrice Eliana Liotta, con il suo ultimo saggio Prove di felicità, ma anche viaggi immersivi alla scoperta del vino, il cioccolato, il tè, il caffè e i profumi con i massimi esperti del settore. Info e programma su www.festivaldelviaggiatore.com

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