L'autore Giuseppe Pavanello firma il libro "Canova. Il segno della bellezza"

Si tratta di uno straordinario volume di Utet Grandi Opere con 75 spettacolari opere fotografiche del maestro Mimmo Jodice

POSSAGNO Tutto esaurito alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma in occasione dell’evento “Canova. Arte, Musica e Scena”. Una serata dedicata al grande artista per la presentazione del volume di pregio a tiratura limitata e numerata, “Canova. Il segno della bellezza”, edito da UTET Grandi Opere per celebrare nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale il grande artista famoso in tutto il mondo e realizzato con i testi del Professore veneto Giuseppe Pavanello, massimo storico dell’arte canoviana, e 75 opere fotografiche delle sculture canoviane dal Maestro Mimmo Jodice, grande interprete della fotografia contemporanea che ha firmato personalmente la copertina in pregiata pelle naturale di vitello, che contiene un’immagine fotografica dal titolo “La Venere Italica”.

Pavanello, professore di Storia dell’arte moderna all’Università degli studi di Trieste, è socio effettivo dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, fa parte del Comitato per l’Edizione Nazionale delle Opere di Antonio Canova, dell’Istituto di ricerca su Canova e il Neoclassicismo di Bassano del Grappa, del Consiglio scientifico della Fondazione Canova di Possagno, dove dirige il Centro Studi Canoviani e la relativa collana dei “Quaderni”. Ha pubblicato oltre mille volumi e saggi e curato varie importanti mostre principalmente sull’arte e i grandi artisti veneti e, in particolare, su Canova. In “Canova. Il segno della Bellezza” lo storico dell’arte ha realizzato un testo inedito nel quale ha decritto in maniera avvincente, non solo l’inimitabile percorso umano e artistico di Canova attraverso i suoi capolavori in scultura, ma a questo ha affiancato la ricerca e lo studio delle sue maggiori opere attraverso i disegni, i bozzetti,  i monocromi,  i gessi, opere poco conosciute o addirittura inedite che faranno scoprire un artista totalmente inconsueto e innovativo nella maniera di lavorare, nell’organizzazione della sua bottega e nella realizzazione delle sue opere, rivelando il suo segreto più grande, ossia come rendeva il marmo simile alla carne con l’utilizzo di colori, cere e di una sua invenzione, l’”acqua di rota”.

Il volume, composto da circa 400 pagine, contiene testi raccolti in tre sezioni “Canova scultore”, “Canova pittore, disegnatore e incisore” e “Come lavorava Canova”. Alle fotografie di Jodice, si aggiungono più di 100 immagini di opere in gesso, pitture a tempera e a monocromo, bozzetti, disegni e incisioni di Canova realizzate dal fotografo Alfredo Dagli Orti tramite campagne fotografiche apposite presso il Museo Canova di Possagno e la Sezione Canova del Museo Civico di Bassano del Grappa. L’opera è accompagnata da tre incisioni d’arte tratte da opere originali canoviane custodite presso il Museo Civico di Bassano del Grappa e realizzate al torchio secondo l’antica tecnica calcografica presso la Stamperia d’Arte di Luigi Berardinelli in Verona. L’autore, alla presenza del Maestro Mimmo Jodice, è intervenuto all’evento unitamente a Fabio Isman, giornalista e scrittore, Claudio Strinati, storico dell’arte. Per la Casa Editrice UTET Grandi Opere, sono intervenuti Marco Castelluzzo, Presidente e Amministratore Delegato ed Enrico Cravetto, Direttore editoriale e, per il Gruppo Cose Belle d’Italia di cui UTET Grandi Opere è parte, l’amministratore delegato Mauro Gilardi.

Al termine della presentazione, grazie alla collaborazione con i Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Quartetto Evan, composto da Maddalena Giacopuzzi al pianoforte, Clarice Binet al violino, Margherita di Giovanni alla viola e Chiara Burattini al violoncello, ha eseguito il Quartetto per pianoforte e archi n.1 in sol minore K 478 di Wolfgang Amadeus Mozart, il grande compositore austriaco contemporaneo di Canova. La serata si è conclusa in bellezza con la visita all’Ercole e Lica di Canova.

giuseppe pavanello - marco castelluzzo e mimmo jodice-2

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