All'Home Festival 2017 arriva la rivoluzione dei cocktail italiani con il "Cuba Sbagliato"

Si tratta di un prodotto italo-romagnolo nato quasi per caso ad una normale festa tra amici. Il tutto grazie al 26enne Manuel Ricci e al suo collega 25enne Francesco Stan

TREVISO Si chiama Cuba come il Cuba Libre, ma è Sbagliato perché al posto del rum c’è un distillato Made in Italy. Il Cuba Sbagliato è il cocktail italo-romagnolo che, partendo dalla riviera, sta conquistando i luoghi del divertimento serale e notturno italiani con il nuovo format del bar-truck monoprodotto.

Manuel Ricci, 26 anni, riccionese doc, laurea in economia e il pallino della start-up, è la mente strategica e Francesco Stan, 25, riccionese di adozione, bartender con il sogno del chiringuito sulla spiaggia è l’artista dello shaker; insieme sono gli autori di questa idea che per loro da qualche mese è diventata un lavoro. Da sempre la mixology è una loro comune passione, oggi è una piccola start-up imprenditoriale con un fitto calendario di serate nelle migliori location della riviera e oltre. La ricetta del cocktail dell’estate è semplice. Due parti di cola, una di Vecchia, una manciata di ghiaccio e una fetta di lime. Questo è il mix ‘sbagliato’. “Piace perché è un drink semplice. Ha un gusto morbido e dissetante”.

Insieme all’entusiasmo e alla simpatia di Manuel e Francesco, il mondo del Cuba Sbagliato si compone di una Buick del ‘57 che in onore del cocktail evoca il fascino della Cuba di quegli anni, un bar su ruote ricavato da un food-truck di seconda mano e un marchio “rivoluzionario” che raffigura una mano che impugna il bicchiere, orgogliosamente stampato su magliette e adesivi promozionali. “Questo logo per noi ha un significato speciale. È il simbolo di una decisione che per ora ci ha cambiato la vita. Dice che anche dalle cose semplici, come un cocktail, se ci si crede, può nascere una rivoluzione”.

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In effetti, Manuel e Francesco ci hanno creduto. Come spesso capita con le buone idee che nel tempo hanno avuto successo, anche Cuba Sbagliato nasce ‘per caso’, quando alla festa di un amico comune i ragazzi si trovano a gestire insieme il bar. Quella sera tra i cocktail più richiesti c’è appunto il Cuba Libre, ma a un certo punto i due si accorgono che è finito il rum. Rovistando nella dispensa trovano alcune bottiglie di Vecchia e il riccionese Manuel sostituisce il rum cubano con il brandy italo-romagnolo. Da bravo bartender, Francesco, dapprima perplesso, contribuisce con il tocco finale del lime. Il cocktail riscuote un grande successo, così Manuel e Francesco pensano di dargli un degno nome: Cuba Sbagliato. Contagiati dall’entusiasmo, decidono di promuoverlo con un format che oggi è il loro lavoro full-time. Come prosegue la storia, lo si può vedere sui loro social network. “Dobbiamo ringraziare molte persone che ci hanno sostenuto e dato ottimi consigli. Ma abbiamo capito che per far funzionare un’idea, bisogna crederci molto in prima persona e lavorare ancora di più”.

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