Le luci della centrale elettrica: il tour di "Terra" inizia dal profondo Nordest

Grande successo all'Astro Club di Fontanafredda per la prima data dell'atteso tour di "Terra", il nuovo disco dell'emiliano Vasco Brondi che venerdì 24 arriverà al New Age di Roncade

"Nel profondo Veneto, dove il cielo è limpido, dove il sole come te è sempre pallido". La nuova vita artistica di Vasco Brondi (e del suo nuovo album "Terra") è racchiusa alla perfezione nelle incredibili sonorità di un brano come Nel profondo Veneto. Un singolo che parla di sogni infranti, amore e nuove speranze in una provincia raccontata attraverso una trascinante e liberatoria melodia fatta di ritmi festosi ed echi africani. Non a caso è questo il pezzo che chiude, prima dei bis, la scaletta del nuovo tour de Le luci della centrale elettrica, partito giovedì sera dall'Astro Club di Fontanafredda.

Due ore di musica intensa e coinvolgente che hanno lasciato pienamente soddisfatto il pubblico del locale pordenonese, completamente sold-out per l'occasione. Alle 22.45 Brondi e la sua nuova formazione di musicisti prendono possesso del palco. L'apertura del concerto è affidata alle note della canzone Qui. Si prosegue poi con diversi brani estratti da "Terra" alternati ad alcuni pezzi molto conosciuti come  C'eravamo abbastanza amati e Quando tornerai dell'estero. Toccante e profonda la lunga presentazione del Waltz degli scafisti un brano che descrive da un punto di vista nuovo la spinosa questione dei fenomeni migratori. La prima vera esplosione di energia arriva con Ti vendi bene, ma è solo una parentesi che lascia subito spazio alle arie profonde e distensive di canzoni come Chakra Le ragazze stanno bene. Nel finale c'è spazio per ben tre bis, l'ultimo dei quali è Viaggi disorganizzati la canzone che chiude il nuovo album ". "Suonare un disco nuovo per intero non è stato molto carino da parte mia" dichiara Brondi sul palco, ma i fan non gliene fanno certo una colpa e, alla fine del concerto, lasciano la sala dell'Astro Club con il sorriso sul volto. Nonostante qualche imprecisione nell'esecuzione dei nuovi brani, dovuta al fatto di essere alla data zero di un tour appena iniziato, l'impressione generale è che Le luci della centrale elettrica siano riuscite ancora una volta a reinventarsi, portando la propria musica a un livello più maturo e molto più profondo. Vasco Brondi è cresciuto e insieme a lui anche il suo pubblico, amante instancabile di un cantautore italiano in continua evoluzione.

Qui
Stelle Marine 
Macbeth nella nebbia 
C'eravamo abbastanza amati 
A forma di fulmine 
Quando tornerai dall'estero 
Moscerini 
Waltz degli scafisti 
Ti vendi bene
Questo scontro tranquillo 
Iperconnessi 
Cara catastrofe 
Chakra 
Le ragazze stanno bene 
Per combattere l'acne
Nel profondo Veneto

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Coprifuoco 
I destini generali 
Viaggi disorganizzati

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