"Napoli amore mio": la lettera di una ragazza trevigiana diventa virale in Rete

E' bastato un post di commiato dedicato al capoluogo della Campania per trasformare la trevigiana Valeria Genova in una vera e propria star dei social network. Questo il suo messaggio

TREVISO Non si ferma il successo clamoroso di Valeria Genova, la ragazza trevigiana di cui vi avevamo parlato alcuni giorni fa. Divenuta in poche ore una vera e propria star per tutto il popolo napoletano che l'ha amata fin da subito, la Genova ha incontrato in Municipio il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che l'ha voluta ringraziare per le belle parole spese in favore di Napoli e dei suoi abitanti, augurandole ogni successo per la sua nuova attività lavorativa. Valeria ha ricevuto dal primo cittadino anche una speciale Medaglia della città di Napoli, simbolo di eterna riconoscenza per il suo gesto d'amore. Fondatrice di numerosi progetti incentrati sull'importanza della filosofia nella vita quotidiana come "La Chiave di Sophia" e "I Care", la trevigiana Valeria Genova era già stata protagonista, in passato, delle nostre cronache giornalistiche.

Recentemente, per amore della famiglia, aveva deciso di trasferirsi a Napoli, capoluogo campano ricco di meraviglie e paesaggi mozzafiato. Il trasferimento, avvenuto due anni fa, non era stato vissuto subito nel migliore dei modi da Valeria, comprensibilmente preoccupata di iniziare una nuova vita insieme al marito e alla figlioletta Clarissa in una città conosciuta soprattutto attraverso stereotipi e cliché tendenzialmente negativi. Sono però bastate solo poche settimane per far cambiare idea e prospettiva alla giovane scrittrice trevigiana che nel giro di due anni si è letteralmente innamorata del capoluogo campano. Dal golfo di Pozzuoli, alle terrazze affacciate sul Vesuvio, passando per Piazza Plebiscito immergendosi nelle vie e nei quartieri più caratteristici del centro storico. Inutile dire che Valeria oggi non possa più fare a meno di una città così viva e magnetica. Peccato però che nelle scorse ore un nuovo viaggio si sia profilato all'orizzonte per la sua famiglia. Una nuova destinazione (Roma) l'ha costretta a lasciare la sua casa napoletana. Partire è stato ancora più difficile che arrivare. Come diceva la famosa frase del film "Benvenuti al Sud": Quando un forestiero viene al Sud piange due volte: quando arriva e quando parte. Per Valeria Genova è stato proprio così e allora, prima di andarsene ha voluto lasciare a quel luogo che l'aveva ospitata per 24 mesi indimenticabili, una lettera d'amore e d'addio. Il post, pubblicato sul profilo Facebook della trevigiana, è diventato subito virale raggiungendo quota ventiseimila "Mi piace" in pochi giorni, senza contare le migliaia di condivisioni e attestati di stima ricevuti dall'autrice nelle ultime ore. I motivi del successo sono facili da capire, se leggerete il testo della lettera (presente qui sotto). Amore incondizionato per una città capace di superare qualsiasi tipo di pregiudizio. Nord e Sud, alla fine, si rivelano solo come preconcetti fini a sé stessi nelle parole di Valeria che riesce a superare le diversità raccontando come ogni luogo a noi sconosciuto possa contenere un angolo nascosto, capace di cambiare per sempre il nostro modo di vedere le cose. Non un semplice post di Facebook, ma un piccolo e prezioso insegnamento di vita che, visto il successo ottenuto, potrebbe diventare in futuro un vero e proprio diario di viaggio da pubblicare sotto forma di libro per raccontare a più gente possibile la magia di questo luogo. Il titolo dell'opera? Potrebbe essere solo uno: "Napoli amore mio".

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Domani sarà l'ultima volta che scenderò giù per andare a casa mia. 
È arrivato il momento di parlare di lei, di #Napoli.
Quando ho saputo che sarei dovuta andare a vivere laggiù, mi sono sentita male: Benvenuti al Sud non è un'esagerazione, è proprio realtà; io mi sentivo come Bisio, sfigata nel dover andare a vivere in una città piena di problemi come Napoli, mi sentivo non sicura, come se andassi in mezzo al Far West.
Eppure dovevo andarci per stare con la mia famiglia e mi sono fatta coraggio letteralmente, pensando al treno che mi avrebbe portato il più spesso possibile su, nel mio amato e sicuro Nord.
Sono passati due anni, due anni in cui ho vissuto Napoli in tutte le sue sfaccettature e non posso sentirmi più scema per tutti i pregiudizi che avevo su di lei.
Posso affermare con assoluta certezza e convinzione che Napoli è casa mia; sono una polentona all'anagrafe, ma Napoli è terra mia, la sento mia più della mia terra d'origine, nei suoi difetti e nei suoi mille pregi.
Perché Napoli è magica, ti rapisce, ti prende il cuore, ti stordisce, ti ipnotizza.
Quanto siamo idioti noi del Nord a vivere di pregiudizi, di vita precisa ordinata sempre uguale e monotona, guardando a Napoli come il covo dello schifo, della criminalità e delle nefandezze.
Siamo piccoli, molto piccoli. 
Perché non conosciamo realmente e parliamo senza sapere o andando in vacanza. Un giudizio formulato in una settimana di vacanza! Ridicolo.
Da quando ho iniziato per forza maggiore a trasferirmi ogni due anni, più o meno, ho capito l'importanza del liberarsi da tutti i pregiudizi nei confronti di una città, di un popolo, di una terra, e di immergermi completamente nella vita della città stessa, per capirla, per captarne i pregi, per capire le difficoltà.
In Napoli mi sono tuffata e adesso, non vorrei più uscirne. Vorrei stare per sempre tra le sue braccia, cullata dalle tante cose che la rendono speciale.
Sì il clima, sì il mare, sì il cibo...ma Napoli è molto di più! Napoli è cultura, è ricchezza e povertà, è un groviglio di storie e racconti, è poesia e musica, è allegria e caparbietà, è capacità di vivere appieno la vita, è amore e consapevolezza.
Ogni angolo di questa città nasconde storia vissuta che respiri perché trasuda, ogni persona sa metterti a tuo agio, ti fa sentire a casa anche se vieni da Tokyo. 
Ecco casa.
La capacità dei napoletani di farti sentire come a casa è straordinaria.
Io sono veneta, timida...nel giro di pochi giorni ero già a casa mia e non sentivo la mancanza del mio luogo d'origine. 
Non mi sono mai sentita sola.
Non ho mai avuto paura di rimanere da sola.
Ho trovato forza comprensione solarità capacità, non di nascondere i problemi, ma di affrontarli con il sorriso, a testa alta senza vergognarsi.
Ho sentito senso di appartenenza, comunità, rispetto reciproco, vera amicizia.
Quando un napoletano si dona a te, fai sempre in modo di tenertelo stretto, perché la dedizione che hanno nei tuoi confronti non la troverai da nessuna altra parte.
Napoli, certo, ha mille problemi, la gente lo sa, non lo nega, lotta ogni giorno per questo, ma comunque non si arrende e vive al massimo ogni giorno, col sorriso di chi ha sempre il sole 'n fronte'.
Perché la vita va vissuta così...in maniera leggera per quanto possibile.
Cosa mi mancherà di tutto questo?
Beh...è come se davvero ora dovessi lasciare casa mia. 
Mi mancherà tutto: dagli amici ai panorami, dalla cultura alla vita, dal traffico chiassoso alla gentilezza delle persone, da tutta quella storia che le appartiene alle viuzze labirintiche del centro. 
Tutto.
Napoli è davvero mille colori e non permetterò più, a chi non c'ha vissuto, di etichettarla come la città della camorra, dei terroni. La difenderò sempre come fosse la MIA città, perché mi ha amato, mi ha protetto, mi ha reso felice più di qualunque altro posto al mondo.
Napoli amore mio.
#napoliamoremio

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