Donare senza spendere giocando ai videogiochi: online l'app 'trevigiana' di Ofree

Sul sito ufficiale della piattaforma è da oggi disponibile la prima versione Beta. L’idea è quella di offrire alle aziende una piattaforma per promuoversi in un modo più coinvolgente della pubblicità tradizionale e, al tempo stesso, permettergli di fare un’attività di responsabilità sociale

PAESE Ofree, la prima applicazione che permette alle persone di donare in beneficenza giocando ai videogiochi, è finalmente online. Giovedì pomeriggio infatti, dopo circa un mese di sviluppo, è stato lanciato il primo beta test di Ofree contenente quattro giochi e il risultato è stato oltre le aspettative: "Nel giro di poche ore più di 300 persone si sono collegate al nostro sito per provare questo nuovo modo innovativo di donare giocando" dichiara il fondatore Nicolò Santin.

"Quello che ci ha sorpreso più di tutto, vedendo le statistiche online, è che ci sono stati giocatori che si sono collegati perfino dagli Stati Uniti e dal Messico, raccogliendo più di 5000 monete. Insomma, un progetto nato qui a Treviso e arrivato in meno di 24 ore già in un altro continente". Come funziona questo primo prototipo di Ofree? È molto semplice. Entrando nella piattaforma si sceglie un gioco e al termine di ogni partita si ricevono dei gettoni sulla base del punteggio fatto. L’utente poi, nella sezione Dona della piattaforma, può scegliere l’ente non profit a cui donare i gettoni che ha raccolto. Tutto questo è possibile grazie alle aziende che hanno creduto e hanno deciso di investire in Ofree, ossia Maikii, H-Farm, Galloway Treviso e Pietro Fiorentini. Nei vari giochi, infatti, sono integrati i loghi e i prodotti di queste aziende, creando quelli che in termine tecnico si conoscono come 'advergame'.

"L’idea - racconta Santin - è quella di offrire alle aziende una piattaforma per promuoversi in un modo molto più coinvolgente della pubblicità tradizionale e, al tempo stesso, permettergli di fare un’attività di responsabilità sociale, visto che il loro investimento pubblicitario si trasforma di fatto in donazioni al Terzo Settore. La loro scelta di partecipare all’iniziativa ha dimostrato l’interesse verso la società e una grande lungimiranza nelle scelte strategiche di comunicazione. Al momento sono presenti solamente quattro aziende e quattro enti non profit poiché si tratta appunto di un test di prova, dove gli obiettivi principali sono quelli di validare l’idea e di raccogliere dei feedback da parte degli utenti per capire come migliorare la piattaforma".

"A distanza di qualche mese dal primo articolo di TrevisoToday - continua Santin - possiamo dunque dire, con grandissima felicità, che il sogno di far donare le persone senza spendere un centesimo non è più solo un'idea ma è diventata realtà. Dalla tesi di laurea di uno di noi, ora siamo un team di cinque persone, abbiamo vinto competizioni a Milano, Verona e Torino, siamo tra le finaliste di Startcup Veneto e con questo primo beta test doneremo già diverse centinaia di euro. Se volete provare la piattaforma basta cliccare su questo link: http://www.ofree.it/OfreeBetaTest/ Giocateci, divertitevi e, se riuscite, provate a battere tutti i record!".

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