In visita a Padova Antiquaria la presidente del Senato fa shopping da un antiquario di Treviso

La Presidente, originaria di Padova, ha acquistato porcellane e bigiotteria d’arte e ha ricordato gli eventi culturali da lei organizzati a Palazzo Madama

La Presidente Casellati a Padova Antiquaria

Visita a sorpresa della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, alle 16,30 di domenica in Fiera a Padova alla 35^ edizione di Padova Antiquaria, la principale fiera-mercato del Nordest e una delle più prestigiose in Italia. “Mi hanno detto che era una mostra bellissima e infatti lo è e qui possiamo vedere i vari talenti nelle varie articolazioni dell’arte, dai quadri ai gioielli alle ceramiche, una produzione che ci lascia davvero entusiasti. Girando il mondo e incontrando capi di Stato e ministri mi accorgo che all’estero hanno una stima per gli italiani molto superiore a quella che noi abbiamo di noi stessi. Dobbiamo avere consapevolezza di ciò che rappresentiamo nel mondo”.

In proposito la presidente Alberti Casellati che era accompagnata dal marito e dall’organizzatore di Padova Antiquaria Nicola Rossi, ha poi ricordato una sua iniziativa avviata a febbraio per presentare, ogni primo sabato del mese a Palazzo Madama, le eccellenze artistiche italiane:“Ad aprile un evento straordinario, l’omaggio all’opera con il tenore Francesco Meli e un riconoscimento a Franco Zeffirelli per le sue regie di melodrammi. Un modo per far conoscere le tante personalità di cui dobbiamo essere orgogliosi”. La presidente del Senato si è mostrata molto interessata alla bigiotteria d’arte acquistando da Li Volsi & Sostero di Treviso una parure dell’artista contemporaneo Claudio Canzian di Pavia (orecchini e bracciale a tema libellula), mentre da Galerie Royale di Monza ha acquistato alcune porcellane caricaturali lombarde di Giuseppe Cappè della seconda metà del Novecento, ispirate al volto del comico genovese Gilberto Govi.

Tra i visitatori di sabato Padova Antiquaria ha avuto anche Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum, che si è intrattenuto due ore acquistando da Atelier du Bois di Reggio Emilia un ritratto di donna eseguito negli anni Venti da Enil Landon. Dodicimila persone hanno ammirato in 9 giorni di mostra le proposte di 80 antiquari giunti a Padova da 12 regioni italiane e da San Marino. Centinaia gli oggetti d’arte esposti, per raccontare l’arte e la storia dall’XI secolo agli anni Novanta: preziose antichità e modernariato, in una fusione di stili che attraversa i secoli raccontando la passione per l’arte e per il fatto a mano. Molto presente il Settecento veneziano, ma anche l’Ottocento, con mobili, cristalli, porcellane, gioielli, tappeti, lampadari, specchi e tantissimi quadri, acqueforti, incisioni, decollages. Soddisfatti gli antiquari che hanno venduto molte opere proposte. Tra i quadri si sono viste opere d’arte di Palma il giovane, Albrecht Durer, Tiepolo, Picasso, Gio Ponti, Mirò, Canaletto, Guttuso, Fontana, de Pisis, Vedova, Pomodoro e di pittori toscani del Trecento. 

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