Arriva a Treviso “Dove bisogna stare” di Gaglianone e Collizzolli

Proiezioni il 20 febbraio a TRA Treviso Ricerca Arte e il 24 febbraio all'Auditorium Cgil

La locandina del film

Arriva a Treviso il film documentario “Dove Bisogna stare” di Daniele Gaglianone e Stefano Collizzolli, presentato in anteprima alla 36esima edizione del Torino Film Festival nella sezione TFFDOC/FUORI CONCORSO e da gennaio in tour in molte città d’Italia. “Dove Bisogna Stare” segue quattro donne italiane che hanno deciso di impegnarsi spontaneamente e gratuitamente nella cura e nell'accoglienza di persone migranti. Donne come Georgia, ventiseienne che faceva la segretaria. Un giorno stava andando a comprarsi le scarpe e di fronte alla stazione della sua città, Como, trova un accampamento improvvisato con un centinaio di migranti, conseguenza della chiusura della frontiera svizzera. Pensa di fermarsi a dare una mano. Poi di spendere una settimana delle sue ferie. È ancora lì… Lorena, di Pordenone; Elena, di Oulx, fra i monti dell’alta Valsusa; e Jessica, studentessa a Cosenza, sono persone molto diverse. A tutte però è successo quello che è successo a Georgia: si sono trovate di fronte, concretamente, una situazione di marginalità, di esclusione, di caos, e non si sono voltate dall'altra parte. Sono rimaste lì, dove sentivano che bisognava stare.

A Treviso “Dove Bisogna stare” sarà proiettato per la prima volta mercoledì 20 febbraio alle 21 a TRA Treviso Ricerca Arte, alla presenza di Stefano Collizzolli, uno dei due autori. La proiezione è organizzata dalle associazioni Civico 63, Sole Luna - Un ponte tra le culture, Biblioteca Vivente Treviso, Auser - Cittadini del Mondo, Amnesty International Treviso e Open Resources. I posti a disposizione, ad ingresso gratuito e su prenotazione, sono andati sold out in 48 ore. Ancora posti disponibili invece per la proiezione di domenica 24 febbraio alle 20.30 presso l’Auditorium CGIL (Via Dandolo, 8), organizzata dalle medesime associazioni in collaborazione con il Coordinamento Donne della CGIL di Treviso, che si occupa di politiche di genere e sensibilizzazione sui temi riguardanti le donne. Anche in questo caso l’ingresso è gratuito su prenotazione. Per prenotare basta inviare una email a info@civico63.it.

“Sono tante le persone – dicono le associazioni promotrici – che, come le protagoniste del film, si trovano di fronte a situazioni di esclusione, di diritti negati, e scelgono di mettersi in gioco, di provare ad esserci. Abbiamo voluto portare anche a Treviso questo film perché riteniamo che in questo momento storico sia importante scegliere da che parte stare, o almeno porsi un interrogativo”.

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