Treviso Urbs Picta: in arrivo 6 audioguide per scoprire la città

Venerdì 13 dicembre la presentazione alla Fondazione Benetton. Subito disponibili tre percorsi scaricabili sullo smartphone. Entro febbraio ne arriveranno altri 3 tutti da scoprire

Venerdì 13 dicembre alle ore 18, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, il Rotary Club Treviso e la Fondazione Benetton Studi Ricerche presentano le nuove audioguide dedicate alla Treviso urbs picta, una serie di itinerari tematici, disponibili nell’applicazione izi.TRAVEL, per scoprire e riscoprire l’inesauribile bellezza delle facciate affrescate del centro storico, delle loro storie e dei loro significati, contestualizzandole con le vicende che hanno interessato la città stessa. 

L’iniziativa è stata sviluppata a partire dalla ricerca pluriennale della Fondazione Benetton sulla città dipinta e segue la pubblicazione del volume collettivo Treviso urbs picta. Facciate affrescate della città dal XIII al XXI secolo e della banca dati online trevisourbspicta.fbsr.it Alla presentazione interverranno: Aldo Baruffi, presidente del Rotary Club Treviso; Marco Tamaro, direttore della Fondazione Benetton; Andrea Bellieni e Marina Grasso, responsabili del progetto per il Rotary Club Treviso; Patrizia Boschiero, responsabile delle edizioni e coordinatrice della ricerca Treviso urbs picta condotta dalla Fondazione; Rossella Riscica e Chiara Voltarel, autrici dei testi delle audioguide. «Abbiamo sempre considerato il censimento delle facciate affrescate del centro storico di Treviso come un regalo alla città, con la speranza di risollevare l’attenzione su un importantissimo patrimonio artistico e culturale a rischio di oblio, dopo anni di disattenzione collettiva e i danni provocati dall’incuria e dall’inquinamento - spiega Marco Tamaro - La preziosa collaborazione con il Rotary Club Treviso, ci consente oggi di aggiungere un ulteriore contributo per la riscoperta e la valorizzazione di questo bene diffuso. Entro febbraio saranno sei gli itinerari disponibili su izi.TRAVEL, che successivamente verranno realizzati anche in lingua inglese. E in futuro il progetto si arricchirà di nuovi contributi».

«Il Rotary Club Treviso, primo club Rotary nato in provincia nel 1949, sta festeggiando i suoi 70 anni di servizio con una serie di progetti – service, nel linguaggio internazionale del Rotary – rivolti proprio alla città e alla sua cultura identitaria - racconta Aldo Baruffi - Dopo aver ideato il Premio Comisso Rotary Treviso, dedicato agli scrittori under 35, ha ideato questo intervento sulla Treviso urbs picta per renderne appassionante il racconto di fatti e di persone che l’hanno creata e ce l’hanno consegnata. E non saranno gli unici doni che faremo alla città per il nostro “compleanno”, assecondando la nostra mission di servire sopra a ogni interesse personale». «Nel 2018 il Rotary Club Treviso ha avviato una campagna di attenzioni in favore della Treviso urbs picta che è stata finalizzata anche alla sua valorizzazione in termini di itinerari “narrati”, trovando subito nella Fondazione Benetton Studi Ricerche un interlocutore estremamente collaborativo - afferma Marina Grasso - Abbiamo, così, creato insieme il progetto che ora presentiamo, finanziato dal Rotary Treviso, per il quale la Fondazione ha messo a disposizione il prezioso corredo fotografico realizzato congiuntamente alla ricerca, fondamentale per consentire ai fruitori di ammirare “da più vicino” gli affreschi, sullo schermo dei diversi dispositivi, e meglio apprezzarne i tanti significativi, e a volte sorprendenti, dettagli. Confidiamo che la multiforme, e in futuro multilingue, chiave di lettura della pinacoteca a cielo aperto trevigiana che questo strumento fornisce, solleciti la sua valorizzazione in termini di cura, restauri, progettualità». Sono oltre seicento gli edifici dipinti censiti e catalogati nell’ambito della ricerca che la Fondazione Benetton ha dedicato alla Treviso urbs picta. A seguito degli studi svolti e dell’edizione del volume collettivo Treviso urbs picta. Facciate affrescate della città dal XIII al XXI secolo: conoscenza e futuro di un bene comune, a cura di Rossella Riscica e Chiara Voltarel, pubblicato nel 2017 in italiano e nel 2018 in inglese dalla Fondazione Benetton in coedizione con Antiga, e della banca dati online trevisourbspicta.fbsr.it, che conserva e rende disponibili a tutti in modo libero la mappatura attuale e storica di tutti gli edifici caratterizzati dalle facciate affrescate, tutte le informazioni raccolte attraverso ricerche bibliografiche e archivistiche, sopraluoghi sul campo, e una dettagliata campagna fotografica realizzata da Arcangelo Piai e Corrado Piccoli, ora la città dipinta si racconta anche nell’applicazione izi.TRAVEL, la principale piattaforma narrativa multimediale dedicata alla cultura e ai racconti di viaggio. Gli utenti, attraverso questa applicazione, potranno accedere gratuitamente con qualsiasi smartphone, tablet o computer alle audioguide, direttamente online oppure scaricando i contenuti in anticipo per ascoltare la narrazione in modalità offline. Sarà possibile inoltre un collegamento diretto ai propri profili social, permettendo una facile condivisione delle audioguide e quindi una maggiore valorizzazione della Treviso urbs picta. Gli itinerari proposti si sviluppano per le vie e le piazze del centro storico, presentando vari aspetti della città dipinta, si soffermano sugli edifici e le loro decorazioni murarie, di epoche diverse e di svariate tipologie, portando l’attenzione sull’insieme ma analizzando spesso anche dettagli curiosi o che rischiano di non essere visti. Attraversano la città seguendo innanzitutto le strade principali, per poi addentrarsi in vie meno frequentate, ma che custodiscono straordinarie testimonianze pittoriche. È anche un viaggio in una Treviso del passato, che parte dal Medioevo, passa per l’epoca rinascimentale e si intreccia con informazioni e riferimenti legati a fasi ed eventi più recenti.

Gli itinerari già disponibili

1. Finte tappezzerie – percorso che illustra come la grande diffusione di facciate decorate con finte tappezzerie si sia evoluta: dai moduli molto semplici e monocromatici che ripropongono la forma del mattone, a quelli colorati e sempre più articolati, spesso ispirati al mondo vegetale e ai preziosi tessuti che arrivavano dal lontano oriente.

2. Affreschi medievali – che narra come, a Treviso, in epoca Comunale, l’edilizia lignea venga sostituita da quella in laterizio e di come gli edifici religiosi, pubblici e privati vengano subito arricchiti da pitture ad affresco. Inizialmente gli interventi sono limitati a particolari come lunette dei portali, fregi, cornici, per via via diffondersi sull’intera parete.

3. Affreschi rinascimentali – questo itinerario spiega come la diffusione della cultura umanistica e rinascimentale porti con sé un nuovo gusto decorativo sulle facciate di Treviso, dove alle finte tappezzerie si affiancano motivi decorativi tratti dall’antico, evidenti soprattutto nei fregi. Grande importanza avrà la pittura “moderna” di Giorgione con ampie scene dipinte anche da importanti artisti, tra i quali Tiziano e Pordenone, che lasceranno memoria anche sui muri di alcuni palazzi trevigiani.
Da febbraio, cittadini e turisti potranno scoprire anche: le immagini devozionali lungo le vie del centro storico, in un percorso diviso in due parti che permetterà di evidenziare la diffusione capillare di queste pitture. Miti e leggende, con le figure mitologiche e leggendarie che con la riscoperta del classicismo divengono soggetti molto amati sia dai grandi maestri, sia dai frescanti minori, tanto che numerose opere da cavalletto vengono riproposte sui muri della città. Gli animali reali e fantastici che osservano i passanti o si nascondono tra foglie e fiori delle decorazioni murali.

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