Il concorso Vincenzoni premia i suoi vincitori e dà vita una nuova associazione per il cinema

Il concorso, rivolto a giovani soggettisti, si è chiuso con un dibattito sulla commedia italiana e la nascita di una nuova associazione dedicata al celebre sceneggiatore trevigiano

TREVISO Cresce anno dopo anno il successo del Premio Luciano Vincenzoni la cui terza edizione è giunta a conclusione durante la mattinata di sabato 28 ottobre. Nella splendida cornice dell'auditorium Santa Caterina la giuria presieduta dallo sceneggiatore Enrico Vanzina ha premiato i due giovani vincitori del concorso dedicato agli aspiranti soggettisti Under 35: il ventitreenne Giulio Rizzo ha trionfato nella sezione generale a tema libero con il soggetto "13 barrato" mentre il veneziano Gianni Pigato si è imposto nella categoria "Una storia veneta" con un soggetto intitolato: "La serenissima rivolta".

Alla cerimonia di premiazione, iniziata alle 10.30 di sabato mattina e conclusasi intorno alle 13 con un buffet offerto al pubblico dagli organizzatori dell'evento, hanno partecipato diverse autorità tra cui il sindaco di Treviso Giovanni Manildo, l'assessore alla cultura Luciano Franchin e il consigliere regionale Riccardo Barbisan che ha voluto sottolineare l'impegno da parte della Regione Veneto a sostenere anche la prossima edizione del concorso trevigiano. Il momento più interessante della cerimonia è stata senza dubbio la piccola lezione di cinema tenuta da quattro grandi esperti del settore: lo sceneggiatore e presidente di giuria Enrico Vanzina, il produttore cinematografico Francesco Bonsembiante, il docente unversitario Denis Brotto e il regista Francesco Massaro. I quattro hanno discusso sullo stato attuale della commedia italiana, analizzandone caratteristiche e possibilità con grande acume e intelligenza. Da sottolineare tra tutti il brillante intervento di Vanzina che ha incitato i giovani autori a prendere spunto dalla realtà quotidiana e a valorizzare storie comiche con cast corali e variegati per dare nuova linfa a un genere ormai sempre fermo sugli stessi schemi narrativi. Preziosi e interessanti gli interventi di Federico Vincenzoni, nipote del celebre sceneggiatore, e della signora Luisa Amadio, storica cassiera dei cinema più importanti di Treviso che ha divertito la platea con una serie di divertenti aneddoti sul suo passato da bigliettaia. Al termine della mattinata l'annuncio di una grande novità: a partire dalle scorse ore infatti è stata fondata a Treviso l'associazione culturale Luciano Vincenzoni per onorare al meglio la memoria di uno dei più grandi sceneggiatori del cinema italiano.

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