Piccoli lavori in casa, i trevigiani scelgono il fai da te

Un nuovo sondaggio condotto da Sara Assicurazioni svela come il 57% dei trevigiani si occupi personalmente della manutenzione di casa. Per passione? No, solo per risparmiare

Foto tratta da Google Immagini

La manutenzione, si sa, è fondamentale per mantenere i beni il più a lungo possibile. Se si tratta della propria casa, poi, per i trevigiani è ancora più importante. Secondo l’ultima ricerca dell’Osservatorio Sara Assicurazioni1, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, il 66% degli intervistati si rende conto che trascurare i piccoli problemi della propria casa potrebbe portare ad avere danni maggiori, con tutte le conseguenze che ne potrebbero derivare. Per ovviare a tutto ciò, dalla ricerca risulta che pressoché la metà dei trevigiani (47%) sarebbe addirittura disposta a dare fondo a tutti i suoi risparmi, mentre il 14% prenderebbe in considerazione l’idea di chiedere un prestito bancario. I più previdenti utilizzerebbero la copertura assicurativa stipulata in precedenza (46%), mentre il 29% chiederebbe un aiuto economico ai propri familiari.

Se poi la casa si trova in zone esposte a importanti eventi atmosferici, la manutenzione viene ritenuta fondamentale per il 63% degli intervistati: in questo caso infatti si potrebbero più facilmente verificare problemi ai tubi in caso di gelate, o muffe poco gradevoli nelle zone umide della casa, come taverna o cantina. Ma a chi rivolgersi? A nessuno, risponde il 57%. A quanto pare infatti il do-it-yourself, per dirla all’americana, è entrato nelle corde dei trevigiani, ma pare che il motivo scatenante per questi ultimi non sia la gioia di riparare qualcosa con le proprie mani. Secondo la ricerca infatti solo l’8% si cimenta in piccole riparazioni per divertimento: il motivo principale che spinge a non chiamare professionisti del mestiere è, ancora una volta, il risparmio per il 45% degli abitanti della città veneta. Gli altri fattori che portano a passare il proprio tempo libero a svolgere lavori di manutenzione? Il 38% ritiene di avere le competenze adatte per svolgere un buon lavoro mentre per il 9% è una questione di tempistiche: far da sé è più rapido.

Non tutti i trevigiani però si sentono così competenti: il 49% degli intervistati si rende conto infatti che chiamare un professionista significa avere la garanzia di un lavoro ben fatto, e il 33% ammette di non avere le giuste capacità per svolgere lavori di manutenzione, specialmente per quanto riguarda gli spazi esterni: il 61% non andrebbe mai a riparare il tetto, e il 35% non si cimenterebbe mai nella ritinteggiatura di pareti o ringhiere, nella sistemazione delle grondaie o di mettere a posto i pluviali. Anche l’idraulica piace poco: ben il 48% rinuncia volentieri a sostituzioni di rubinetterie o simili. Insomma, a ognuno il suo mestiere. “Eseguire periodicamente piccole riparazioni richiede certamente pazienza e tempo ma può valerne sicuramente la pena per prevenire magari danni maggiori, se non irreparabili,” commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni. “Il consiglio è, tuttavia, quello di affidarsi ad esperti se non si è completamente certi delle proprie capacità, per evitare di incorrere a problemi che, probabilmente, porterebbero a un maggior esborso di tempo e di denaro”.

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Commenti (1)

  • Dio ce ne scampi! Con il pretesto di risparmiare in condominio ho visto di tutto: fili volanti, riscaldamenti manomessi, ecc. Poi ci scappa l'incidente, l'incendio e tutti a paingere. Ci vogliono regole e controlli puntuali quando si mette mano a dispositivi elettricie, gas ecc. Altro che "fai da te"!!!

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