27 maggio 2012: Ulss 8 aderisce alla Giornata nazionale del sollievo

L'Azienda sanitaria Ulss 8 di di Castelfranco e Montebelluna aderisce alla Giornata mondiale del sollievo. Ecco le attività ambulatoriali e di formazione messe in campo nell’ambito delle cure palliative

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

L’Ulss 8, in occasione della Giornata nazionale del sollievo in programma per domenica 27 maggio, vuol portare a conoscenza dei propri cittadini che da anni è stato attivato un ambulatorio di secondo livello, ospedaliero, per i casi più difficili di lotta al dolore, affiancando in tale ambito il lavoro dei medici di medicina generale che sono stati specificatamente formati sul corretto trattamento del paziente.

Inoltre lo sviluppo delle cure palliative, soprattutto a livello territoriale, hanno portato ad una gestione del malato terminale, oncologico e non, con particolare riguardo alla terapia del dolore, ad un livello talmente elevato da incrementare notevolmente il numero di pazienti seguiti nel tempo.

Negli ultimi due anni, nell’ottica della formazione permanente sul dolore, dopo i corsi sulla misurazione del dolore nel paziente non comunicante, è stato distribuito un questionario ai referenti medici ed infermieristici di ogni reparto/servizio per valutare il livello di conoscenza della legislazione più recente e la loro partecipazione ad eventi formativi sul  trattamento del dolore.

Sempre per i referenti sono quindi  stati effettuati due incontri (a Castelfranco e a Montebelluna) per illustrare il progetto dolore, la normativa relativa, i metodi di misurazione del dolore, i compiti dei referenti e le attività di monitoraggio ed i risultati attesi.

Quindi sono stati tenuti quattro incontri a Castelfranco Veneto e tre a Montebelluna con il personale infermieristico per un totale di quasi 300 partecipanti. In questa occasione sono state presentate anche alcune esercitazioni con video e illustrati i nuovi materiali prodotti, quali, la scala NRS,  la modifica delle “grafiche” (quelle che un tempo erano esposte al letto del paziente)  con inserimento scala di misurazione del dolore,  i questionari di soddisfazione e prevalenza,  l’opuscolo plastificato da esporre nei reparti con carta dei diritti delle persone con dolore.

Grande lavoro inoltre è stato e viene svolto per i pazienti tramite l’attività specialistica reumatologica e la collaborazione con l’attiva associazione AMAR per la terapia del dolore nelle patologie croniche generalmente autoimmunitarie, quali ad esempio l’artrite reumatoide, e nella fibromialgia.

In azienda sono finora stati realizzati i seguenti materiali e strumenti per informare gli utenti e per misurare il dolore nei reparti:
• Carta dei diritti del malato con dolore e a fine vita
• Opuscolo informativo con la carta suddetta e l’invito “aiutaci ad aiutarti” contenente informazioni per i pazienti sull’importanza della misurazione e sulle modalità utilizzate per valutarlo da esporre nelle stanze dei reparti di degenza
• Dolore, no grazie! (opuscolo già in uso per gli operandi)
• Regoli plastificati con la scala numerica NRS, distribuiti ai reparti
• Questionario di soddisfazione compilato dai pazienti (diviso in tre parti: informazioni ricevute, qualità trattamento dolore, gradi di soddisfazione)
• Questionario di prevalenza da eseguirsi in un solo giorno (verrà somministrato/compilato prossimamente con la collaborazione dei medici e infermieri dell’ambulatorio di terapia del dolore e dei referenti del dolore) per valutare innanzitutto il livello di adesione al progetto ospedale senza dolore.

Nel prossimo autunno, inoltre, è in programma un incontro con i medici per un aggiornamento in particolare sulle linee guida relative al trattamento del dolore cronico (neoplastico e non) e sull’utilizzo degli oppioidi e dei nuovi farmaci per il trattamento del dolore.

NUOVA  MODALITA’ DI APPROCCIO AL  PAZIENTE CON DOLORE AFFERENTE AL PRONTO SOCCORSO -  Ogni giorno il Pronto Soccorso si trova ad accogliere un gran numero di pazienti che presentano priorità diverse e diverse tipologie di problemi.

Il paziente si reca in Pronto Soccorso accusando un insieme di sintomi, i quali forniscono l’elemento soggettivo della malattia. Quando il sintomo, ossia l'espressione di una condizione psicofisica percepita come gravemente alterata, è valutato come potenzialmente pericoloso dal paziente, il malato si rivolge al Pronto Soccorso.

Proprio per questa ragione è necessario mettere a punto un approccio che stabilisca un primo legame relazionale con il paziente diminuendo il suo stato d'ansia e, allo stesso tempo, basandosi sulle priorità assistenziali e sulla gravità clinica, stabilisca l'ordine con il quale i pazienti verranno sottoposti a visita medica.

Per Triage in Pronto Soccorso si intende quindi un insieme di procedure codificate che permettono la valutazione delle priorità assistenziali delle persone che si presentano, stabilendo un ordine di accesso alla visita medica ponderato sia al pericolo per la vita, sia alla gravità dei sintomi accusati.

Tra gli obiettivi del Triage, l’assicurazione di una immediata assistenza al malato che giunge in emergenza e la valutazione periodica delle condizioni dei pazienti in attesa, sono di cruciale  importanza, tanto da ritenere fondamentale offrire al paziente in attesa una idonea terapia antalgica che riduca al minimo l’intensità del dolore, quale l’apposizione di ghiaccio sulla parte traumatizzata e/o la somministrazione di farmaci contro il dolore.

La terapia antalgica con paracetamolo orale è la base delle numerose modalità disponibili per trattare il dolore acuto, spesso è efficace, ha un rischio modesto, ha un effetto rapido ed è poco costosa e nella forma  orosolubile consente di gestire facilmente il paziente; il granulato infatti va assunto ponendolo direttamente sulla lingua e  deglutito senza acqua.

Al dosaggio di 1000mg è efficace nel trattamento del dolore da lieve a moderato e della febbre.

Tale protocollo ha appena iniziato ad essere applicato;  il dato sul dolore viene registrato nella apposita casella contenuta nel verbale di Pronto Soccorso.  La rivalutazione del sintomo viene effettuata ogni 30 minuti circa.

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