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Incidenti sul lavoro: accordo per controllo macchine agricole

Stipulato un accordo tra Provincia di Treviso, Inail, Ebat e aziende sanitarie provinciali per effettuare una serie di verifiche gratuite sulle condizioni di sicurezza all'interno di aziende agricole

Redazione 12 giugno 2012

Nella Marca si ha una delle più alte concentrazioni di macchine agricole funzionanti a livello mondiale: 30mila su 17mila aziende agricole attive. Ma almeno 10mila di queste macchine è fuori norma. In gran parte, infatti, i macchinari sono stati costruiti prima dell'entrata in vigore della legge del 1974 in materia di sicurezza.

Il tema dell'incidentalità professionale in agricoltura è stato al centro, oggi, della sottoscrizione di un'intesa fra Provincia di Treviso, l'Inail, l'Ente bilaterale per l'agricoltura trevigiana (Ebat) e le aziende sanitarie provinciali. L'accordo prevede la disponibilità ad effettuare una serie di verifiche gratuite sulle condizioni di sicurezza all'interno di aziende che lo richiedessero.

Sebbene il numero di infortuni denunciati all'Inail in ambito agricolo sia andato decrescendo, passando dagli oltre 1000 del 2006 agli 849 del 2011, le morti rilevate continuano a rimanere su livelli importanti: con quattro vittime lo scorso anno e una nei primi sei mesi del 2012.

Degli infortunati, circa il 40 per cento rientra nella fascia d'età 50-64 anni ed il 13 per cento in quella superiore. Il tempo medio di interruzione del lavoro dopo un infortunio è in agricoltura di 51 giorni, contro tempi di guarigione pari a circa 30 giorni nell'artigianato e nell'industria.

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Oltre agli incidenti legati a un uso scorretto delle macchine operatrici, esiste una casistica rilevante in zootecnia e silvicoltura, così come fenomeni di ricaduta sulla salute del lavoratore e dei suoi familiari connessi all'uso di prodotti chimici, dei quali il Veneto è uno fra i maggiori consumatori nazionali.

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