Castello di Godego: acqua torbida, una decina di persone accusano malori

Acquedotto contaminato: tutta colpa di un collegamento promiscuo. Situazione tornata alla normalità oggi. Nei giorni scorsi alcuni residenti avevano lamentato problemi gastrointestinali

Sarà informata anche l'autorità giudiziaria sul caso della contaminazione dell'acqua avvenuta a Castello di Godego e che ha provocato problemi di natura sanitaria ad una ventina di persone che nei giorni scorsi hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso ospedaliero.

Lo ha annunciato nelle scorse ore l'amministratore delegato di AltoTrevigianoServizi, Pierpaolo Florian, dopo che questa mattina tecnici di Ats e agenti della polizia locale si sono recati sul posto  scoprendo un collegamento promiscuo tra impianto irriguo e acquedotto. Secondo i primi rilievi di tratta di un intervento non autorizzato e compiuto in violazione dei regolamenti in vigore ad un impianto utilizzato per innaffiare orti e giardino che riceve acqua dalle condotte del consorzio di bonifica  Piave, che per l'irrigazione agricole fornisce acqua non depurata. Ma per sopperire ai frequenti cali di pressione o alla sospensione dell'erogazione, che avviene soprattutto durante l'inverno o in periodi siccitosi, risulta che la parte tubazione che utilizza quanto erogato dal Piave fosse stata collegata anche all'acquedotto per l'acqua potabile. Per effetto di un calo della pressione all'acquedotto -  mentre invece l'acqua per l'irrigazione arrivava normalmente - e del malfunzionamento della saracinesca che sarebbe stata installata per l'allacciamento abusivo, il liquido non depurato è penetrato nei tubi dell'acqua da bere contaminandola.

«Nei giorni scorsi – ha spiegato Florian – Ats si era recata sul posto dopo segnalazioni relative ad un intorbidimento dell'acqua. Erano state fatte delle verifiche ma  la situazione sembrava essere tornata alla normalità. Successivamente però l'acqua aveva nuovamente assunto una colorazione anomala e alcuni residenti della zona avevano accusato dei disturbi a livello addominale. Il controllo avvenuto giovedì ha chiarito la causa della contaminazione. I tecnici sono intervenuti questa mattina e hanno chiuso l'utenza sospetta in attesa del rientro a casa dei residenti. L'acqua in circolo nella zona circostante è stata verificata e non presenta più elementi di inquinamento biologico. Nelle prossime ore, constatata la violazione dei regolamenti idrici, provvederemo a segnalare la situazione all'autorità giudiziaria». «Ringrazio AltoTrevigiano Servizi per la tempestività con cui è intervenuta – ha detto il sindaco di Castello di Godego, Diego Parisotto – si tratta di un fatto molto grave causato da un comportamento irresponsabile sul quale ci auguriamo che intervenga per fare piena luce l'autorità giudiziaria».

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