Albergatrice uccisa a Capo Verde, fermato un 48enne romagnolo

Marilena Corrò, 52enne trevigiana, è stata trovata senza vita a Capo Verde, nei pressi del suo bed and breakfast nella città di Boavista: il corpo nascosto in un serbatoio d'acqua

Marilena Corrò (Foto tratta da Facebook)

Una fine atroce: ammazzata di botte e gettata in un serbatoio per la raccolta dell'acqua. E' morta così Marilena Corrò, albergatrice 52enne originaria di Treviso, trovata senza vita a Capo Verde martedì 26 novembre, nei pressi della sua casa adibita a bed and breakfast nella città di Boavista sull'isola di Sal. A darne notizia è 'Il Gazzettino', citando fonti di stampa locali. Marilena Corrò è stata per anni proprietaria del bed and breakfast "Maison Maggy" nel centralissimo Borgo Cavour, ed era molto conosciuta in città.

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Marilena Corrò, morta a Capo Verde

I vicini avevano lanciato l'allarme martedì pomeriggio dopo aver sentito le grida provenienti dalla casa di proprietà della donna, adibita a struttura ricettiva. Il corpo senza vita è stato trovato in un serbatoio d'acqua. Non è ancora stata accertata la causa della morte, anche se vi sono elementi per ritenere che che la donna sia stata picchiata violentemente. Sospettato dell'omicidio un 48enne romagnolo, istruttore di kick boxing, che sarebbe già stato fermato: è la persona a cui era stata dato in gestione il bed and breakfast aperto dalla donna. Gli inquirenti sono al lavoro per fare piena luce sul tragico episodio ma sembra che il movente sia legato a questioni di denaro lasciate in sospeso. Marilena Corrò si era trasferita a Capo Verde nel 2018 dopo la scomparsa dal marito a causa di una malattia incurabile. A Treviso erano rimasti i due adorati figli, Filippo e Margherita, sotto choc per quanto accaduto e in attesa che il corpo della donna riceva il nullaosta per fare ritorno in Italia.

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