Animali abbandonati: vademecum della Ulss 8 ai cittadini

La Ulss 8 diffonde ai cittadini una serie di consigli su come comportarsi di fronte a un animale abbandonato

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

E’ questo il periodo clou per le vacanze estive e, come ogni anno negli ultimi tempi, si assiste alla triste pratica dell’abbandono dei cani.

Complice l’assenza da casa ma anche il limitato numero di strutture di accoglienza dei cani nelle località turistiche il problema si ripresenta e non è raro, anche nelle strade del trevigiano, incontrare cani che gironzolano disorientati alla ricerca del proprio padrone, di un po’ di cibo o di acqua.

In Italia, si calcola siano circa 100mila i cani abbandonati ogni anno e la settimana di Ferragosto è senz’altro una tra quelle più “a rischio” per questo fenomeno la cui conseguenza diretta è il randagismo: i cani abbandonati andranno ad alimentare la popolazione dei vaganti che singolarmente o in branchi possono creare diversi problemi come gravidanze con nascite di cuccioli che aumenteranno la popolazione di vaganti sempre che non muoiano per malattie e l’aumento potenziale del rischio di aggressione per le persone. Non solo, il randagismo può diventare anche veicolo di malattie infettive ed in festive per altri animali e per l’uomo e causa di incidenti stradali.

Per questo il servizio veterinario dell’Ulss 8 suggerisce a chiunque incontri un cane randagio o abbandonato di informare la polizia locale del comune in cui si trova il cane, il 118 o lo stesso servizio veterinario dell’Ulss 8 al numero 0423.611765 (dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.30) che provvederanno al recupero del cane e alla consegna al canile sanitario.

Si ricorda, per i proprietari, che la scelta di tenere un animale deve essere ponderata, responsabile, e consapevole dei doveri legati al possesso e i diritti del cane.

Nello specifico il proprietario è tenuto all’identificazione dell’animale e alla sua iscrizione all’anagrafe canina, cui si aggiunge l’obbligo della custodia del cane ed il rispetto delle cinque libertà fondamentali degli animali: libertà dalla sete, dalla fame e dalla malnutrizione, libertà dal disagio termico e fisico, libertà dal dolore, dalle ferite e dalle malattie, libertà dalla paura e dallo stress, libertà di manifestare i comportamenti propri della specie. Il non rispetto di queste libertà si può configurare nel reato di maltrattamento come previsto dalla legge 189 /2004.

Si precisa che al momento del ritrovamento del cane, dopo la segnalazione dell’utente o della Polizia urbana da cui è partita la segnalazione, viene coinvolto il Sevizio dell’Ulss 8 che ha il compito di recarsi sul luogo del ritrovamento.

In questa sede se l’animale è dotato di microchip e quindi è stato inserito nell’Anagrafe canina, pratica oramai sempre più diffusa grazie anche alla recente vaccinazione antirabbica che ha permesso l’iscrizione della maggior parte dei cani, il Veterinario provvederà alla verifiche del caso e all’identificazione del proprietario il quale viene contattato immediatamente per il recupero.

Nel caso in cui il proprietario non sia immediatamente rintracciabile, il cane viene trasferito presso il canile di Ponzano Veneto, con cui l’Ulss 8 ha una convenzione, dove vi rimarrà fino al recupero da parte del proprietario il quale è tenuto a pagare anche la quota per la custodia del cane al canile.

Se invece il cane è sprovvisto di microchip e quindi non è identificabile, il veterinario dell’Ulss 8 provvederà a trasferire l’animale allo stesso canile dove vi rimarrà finché qualcuno non vorrà diventarne proprietario.

In quest’ultimo caso le spese di custodia presso il canile sono a carico del Comune in cui l’animale è stato ritrovato.

Si ricorda inoltre che anche per il 2012 il proprietario del cane è tenuto all’obbligo di sottoporre l’animale alla vaccinazione antirabbica.

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