Castelcucco: blitz degli animalisti contro la festa del cacciatore

I militanti mercoledì notte hanno affisso uno striscione con la scritta: "L'unica festa buona è quella del vostro funerale"

CASTELCUCCO Già a luglio del 2011 i militanti di Centopercentoanimalisti avevano assediato per oltre due ore una “cena sociale” dei cacciatori di Castelcucco. “Quella volta – spiegano – rimasero asserragliati nell’osteria “Da Besse”, senza aver il coraggio di mettere fuori il naso, mentre i nostri militanti gridavano loro di tutto e di più”. Quest’anno, in occasione della “Festa del cacciatore”, con menù a base di cinghiale e quaglie, un nuovo blitz degli animalisti.

“Cosa abbiano da festeggiare questi uccisori di animali inermi, questi vandali distruttori della natura, non lo sappiamo – lamentano gli animalisti -. La caccia è un’attività deleteria, pericolosa, sadica”. E così nella notte tra martedì e mercoledì i militanti, come primo atto di “partecipazione” alla festa del cacciatore, hanno affisso, in località San Bortolo a Castelcucco, sotto la pioggia battente, uno striscione diretto ai cacciatori e due manifesti, rispettivamente uno di liberazione animale e uno con l’icona dei cacciatori, Pietro Pacciani.

“L’unica festa buona è quella del vostro funerale”, recita lo striscione preparato dagli animalisti. “Noi ai cacciatori possiamo solo dire: “Vergogna” – concludono -. Quando finalmente la caccia verrà proibita, avremo fatto un grande passo verso la civiltà”.

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