Arrestata coppia di spacciatori: in casa 20mila euro e 6kg di hashish

I carabinieri di Montebelluna, grazie alla segnalazione di un vicino della coppia, ha scoperto un insospettabile centro d'ingrosso della droga

Una foto della refurtiva

POSSAGNO  - Erano fidanzati da dodici anni e avevano messo in piedi un giro di droga all'ingrosso senza che nessuno si accorgesse di nulla, fin quando un vicino di casa, insospettito da un via vai molto dubbio dal garage della coppia, ha allertato i carabinieri di Montebelluna per un controllo.

A finire così nella rete dei militari sono stati A.A., marocchino 30enne e libero professionista nel settore fotovoltaico (e fratellastro dell'uomo che alcune settimane fa a Possagno ha sfortunatamente investito il proprio figlioletto con l'auto nel giardino di casa), e la 47enne italiana T.A. dipendente in una cooperativa dove faceva tra le altre cose la cuoca in una scuola materna e alcuni lavori presso il museo locale. I due, entrambi incensurati e residenti a Possagno, vivevano una doppia vita il cui lato oscuro però negli ultimi giorni è stato inesorabilmente scoperto. A.A. e T.A. infatti sono stati arrestati con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti e spaccio e a loro carico è stato effettuato anche il sequestro di sei chili di hashish pronto alla vendita e circa 20mila euro in contanti.

Dalle prime ricostruzioni dei carabinieri, pare che la coppia fosse il punto di riferimento per il commercio della droga all'ingrosso tra Treviso e Belluno. Vivevano tranquilli in una palazzina rispettabile, erano gentili e avevano un lavoro dignitoso, nessuno poteva sospettare una loro seconda professione illegale, almeno fino all'arrivo di un vicino molto scrupoloso. Da giorni e giorni ormai l'uomo aveva notato diverse auto che a turno entravano nel garage dei due malviventi per poi uscirne poco dopo facendo molta attenzione a che nessuno facesse domande. Un comportamento quindi sospetto, maggiorato dal fatto che fossero tutti di origine nordafricana coloro che visitavano i due basisti della droga locale.

A quel punto, una volta valutata la situazione e fatto qualche appostamento, i militari hanno deciso di perquisire l'immobile di proprietà della coppia: inizialmente non è stato trovato nulla che riconducesse i due a qualche attività criminosa, ma da un'attenta ricerca è infine spuntato un peluche su un comò in camera da letto con dentro ben 20mila euro in contanti. Successivamente, l'uomo è stato condotto nella zona dei garage per un'ispezione di routine: inizialmente però ha mostrato ai carabinieri una rimessa completamente vuota, sperando così di farla franca, ma poi ha dovuto cedere all'evidenza e aprire il garage di sua proprietà dove è stato poi trovato un borsone con all'interno circa sei chili di hashish. Considerando che la coppia vendeva un chilo di droga a mille euro, si è presunto che i soldi ritrovati in casa fossero parte di un carico di circa venti/trenta chili. Nel frattempo comunque l'uomo è stato condotto presso il carcere di Santa Bona a Treviso e la donna presso la casa circondariale di Belluno. Il denaro sequestrato invece sarà ora versato presso un conto postale pro fondi a favore della giustizia.