Arrestato il 17enne che uccise un benzinaio a Roma, era rifugiato dalla fidanzata

Il ragazzo di origine rom, allo scadere delle 48 ore dal fatto commesso si costituì evitando il carcere. Affidato ad una comunità per minori di Cesena, da qualche giorno aveva fatto perdere le proprie tracce

TREVISO E' stato arrestato da parte dei carabinieri di Treviso, il ragazzo 17enne di origine rom che, il 5 novembre scorso, aveva investito e ucciso il benzinaio di 52 anni, Luciano Zarlenga, nei pressi della periferia di Roma, mentre stava tornando facendo ritorno a casa dalla famiglia in sella alla sua bicicletta. Il giovane rom, accusato di omicidio colposo, costituendosi  aveva evitato il carcere ed era stato affidato dal magistrato ad una comunità di minori.

Il ragazzo, aveva però fatto perdere le sue tracce fuggendo dalla comunità di Cesena che lo teneva in affido e secondo quanto riportato dai quotidiani locali, il 17enne si sarebbe rifugiato nell'abitazione della propria fidanzata. I carabinieri nei giorni scorsi, hanno rintracciato il rom e lo hanno tratto in arresto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Diabete e festività: come scegliere i cibi senza rinunce

  • Gravissimo scontro tra uno scooter e un'auto: 24enne muore tra le braccia del fidanzato

  • Si schianta con l'auto poco distante da casa: morto un padre di famiglia

  • L'uscita domenicale in bici finisce in tragedia: morto un ciclista investito da un'auto

  • Legato in un bosco e picchiato per vendetta: nei guai anche un'influencer trevigiana

  • Frontale drammatico nella notte a Noventa di Piave: morti tre ventenni

Torna su
TrevisoToday è in caricamento