Treviso, sgominata una banda di spacciatori: tra loro anche un ex calciatore di Serie B

Tra gli arrestati dalla polizia figura anche il 47enne trevigiano Giuliano Camporese, ex giocatore del Piacenza. Per la banda l'accusa di spaccio e sfruttamento della prostituzione

Parte del materiale sequestrato nelle varie perquisizioni

VILLORBA Dai porti di Bari e Brindisi, passando per le città di Macerata, Firenze, Brescia e Venezia per poi giungere fino alla Marca trevigiana. Questo il percorso che hanno dovuto compiere ben 150 agenti di polizia e 5 squadre cinofile per chiudere il cerchio intorno ad una banda di spacciatori albanesi che operava principalmente a Treviso e provincia. L'operazione denominata "Doppia Z", infatti, è terminata solo negli scorsi giorni dopo essere iniziata nel lontano dicembre 2015 successivamente ad un arresto di un cosiddetto "spacciatore di piazza" che smerciava cocaina all'interno di un pub di Vedelago.

Da quel momento gli agenti hanno quindi iniziato a cercare di capire da chi si approvigionasse l'uomo e chi fossero i mandanti, scoprendo così una vasta ed estesa rete "orizzontale" di spaccio in tutto il trevigiano e non solo. A capo di questa organizzazione delinquente è stato così scoperto esserci il 50enne albanese O.S. (ora latitante) che da semplice operaio era nel tempo persino riuscito ad acquisire a Colle Umberto un'azienda produttrice di cucine che si trovava in difficoltà. La struttura aziendale, però, era sempre rimasta inattiva nonostante i pochi operai ancora presenti venissero mensilmente pagati dal 50enne per 'starsene a casa', fatto che ha insospettito e non poco le forze dell'ordine, tanto che in breve tempo si è scoperto che l'immobile fungeva da magazzino per la cocaina (sostanza tutta poi sequestrata) che veniva poi smerciata sul territorio.

Successivamente a questo episodio, però, le indagini sono comunque continuate mese dopo mese, fino a chiudere il cerchio intorno a tutti i maggiori esponenti della banda, tanto che nel tempo il Gip ha emesso ben sei ordini di custodia cautelare in carcere e dato mandato per una cinquantina di perquisizioni in tutta Italia. Dei sei che però avrebbero dovuto entrare in carcere, solo tre sono stati effettivamente ammanettati, mentre i restanti si pensa siano ora latitanti in Albania. In ogni caso, i latitanti sono il 50enne O.S. (a capo dell'organizzazione) e i fratelli B.F. e B.S. (anche loro albanesi e rispettivamente di 26 e 36 anni). Coloro che invece sono stati arrestati, nella zona di Villorba, sono: gli albanesi K.E., 31enne, e il 28enne K.K., oltre a due italiani tra cui Trentin S. che durante una perquisizione in un casolare in Sinistra Piave è stato trovato in possesso di 20 grammi di cocaina. A risaltare maggiormente nell'operazione è però l'ennesimo arresto in pochi anni del 47enne vittoriese Giuliano Camporese, ex giocatore di calcio sia in Serie B che in Serie C negli anni '90 con le maglie di Piacenza, Tavolara, Sambenedettese, Triestina, Siracusa e Mestre, oltre ad aver allenato al Giorgione (per lui, in passato, già diversi processi per spaccio di banconote false e cocaina, oltre a ingiurie, lesioni e ricettazione).

Per tutti loro l'accusa è quella di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e spaccio in concorso di stupefacenti, mentre per O.S. e K.K. pende anche l'accusa di sfruttamento della prostituzione. L'organizzazione, difatti, non solo operava quale 'grossista' della droga nel trevigiano ma, con i proventi anche della vendita di dosi di marijuana e di alcuni furti, organizzava anche parte della prostituzione sulle strade del Nord Italia e non solo. 

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