Ruba capi di abbigliamento, poi sferra un pungo a un dipendente: 20enne in manette

Il ragazzo, di origine albanese ma residente a Motta di Livenza, aveva cercato di uscire dall'OVS del Centro Piave con una refurtiva da 50 euro. Lunedì la convalida dell'arresto

MOTTA DI LIVENZA Prima il furto, poi la colluttazione. Nel tardo pomeriggio di domenica, attorno alle 19, i carabinieri di San Donà di Piave hanno arrestato B.X., 20enne cittadino albanese residente a Motta di Livenza, per taccheggio e lesioni personali. Il ragazzo, già pregiudicato, si trovava in compagnia di due suoi connazionali, quando ha tentato di uscire dal punto vendita OVS dell Centro Piave senza pagare alcuni capi di abbigliamento per un valore totale di circa 50 euro.

Il tentativo di furto non è sfuggito al responsabile dell'accoglienza del negozio, che ha sollecitato il giovane a pagare o restituire la merce rubata. Il 20enne in un primo momento ha sostenuto di non aver preso nulla dagli scaffali, poi ha sferrato un violento pugno al volto del dipendente, a seguito del quale è seguita una breve colluttazione. Secondo quanto raccontato dai testimoni, gli altri due ragazzi avrebbero semplicemente assistito alla scena, senza prendere parte in alcun modo alla zuffa.

Il personale del negozio ha immediatamente allertato il 112, con i carabinieri che si sono portati sul posto con due pattuglie. I tre ragazzi sono stati quindi portati in caserma per gli accertamenti di rito, mentre la vittima del pestaggio è stato condotto al pronto soccorso di San Donà, dove è stato dimesso con una prognosi di 21 giorni per tumefazione al naso e rottura dell'anulare della mano destra.

Dopo aver ascoltato le versioni dei tre ragazzi albanesi, i militari dell'arma hanno arrestato B.X., rilasciando gli altri due in quanto riconosciuti estranei alla vicenda. Il 20enne ha quindi passato la notte all'interno della camera di sicurezza della caserma di via Carbonera, per poi essere condotto lunedì mattina al tribunale di Venezia, dove è stato convalidato l'arresto. Ora sarà costretto all'obbligo di firma e di dimora in attesa del regolare processo.

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