Dalla Croazia al Triveneto per rubare in 100 supermercati: arrestati due fidanzati

Una coppia croata è stata pizzicata dalla polizia di Treviso mentre si apprestava a rubare nel nuovo supermercato Mega sulla Noalese. Prima però avevano già colpito nel veneziano

La Dott.ssa Benvenuto in conferenza stampa

TREVISO Erano partiti dalla Croazia venerdì mattina all'alba e, dopo aver attraversato la dogana alla barriera Lisert di Trieste, si sono addentrati nel Triveneto per compiere le loro scorribande con un solo obiettivo: colpire ben 100 supermercati tra il Friuli-Venezia Giulia e il Veneto Orientale. E tutto stava anche filando liscio per la coppia croata, ma ad un certo punto la sfortuna "ha messo i bastoni tra le ruote" e i due sono finiti con le manette ai polsi. Nello specifico, gli arrestati sono il 40enne U.J di Rieka e una 32enne connazionale di Abbazia, M.R, entrambi già conosciuti alle forze dell'ordine per alcuni piccoli reati contro il patrimonio (furti).

I due però, prima di finire nel carcere di Santa Bona a Treviso in attesa del processo per direttissima previsto per il pomeriggio di sabato, avevano colpito in mattinata diversi supermercati lungo la direttiva tra Trieste e la Marca trevigiana. Per primo, infatti, era stato preso di mira l'Autogrill lungo la A4 in direzione Venezia, a Fratta Nord (Portogruaro), dal quale i due hanno asportato 101 confezioni di cioccolato per un importo del valore di circa 500 euro, dopodichè il secondo obiettivo della mattinata è stato l'Iperlando di Mira (VE) dove hanno rubato otto insaccati per 300 euro complessivi, mentre il terzo è stato il supermercato Famila a Campagna Lupia (VE) dal quale sono scomparsi liquori e formaggi per un centinaio di euro in totale. Non paghi di quanto già però trafugato, la coppia è poi tornata a Mira dove ha colpito l'In's rubando diverse confezioni di salmone norvegese e scozzese per un valore di poco meno di 100 euro.

A quel punto, avendo già fatto scorta di molti prodotti principali, nel primo pomeriggio si sono recati a Treviso, precisamente presso il nuovo market Mega in via Noalese. Qui la coppia era di nuovo pronta a colpire quando, poco prima di entrare, ha notato una volante della polizia che si stava avvicinando. Preoccupati di essere stati scoperti, i due si sono quindi allontanati dalla zona a passo spedito con l'obiettivo di raggiungere l'auto sulla quale erano giunti. Gli agenti però non erano lì per loro, ma piuttosto per un tentativo di furto all'interno del supermercato avvenuto poco prima e con protagonista una 38enne rumena che aveva provato a rubare 66 prodotti da uomo per 500 euro (principalmente lamette da barba). 

La pattuglia però, insospettita dal comportamento della coppia croata, ha chiamato rinforzi e ha subito bloccato i due malviventi. Da un primo controllo, l'uomo è quindi risultato avere un cacciavite nelle tasche ed una lametta tagliente nel portafoglio, oltra ad una panciera speciale (in gergo detta "clinica") che permette di superare indenni gli antitaccheggio degli esercizi commerciali. La donna al suo fianco, invece, aveva in mano un foglio di carta con riportata una lista esaustiva di ben 100 supermercati del Triveneto, probabilmente gli obiettivi dei furti da mettere a segno. In tutto questo, però, a insospettire la polizia è stato il ritrovamento di centinaia di prodotti alimentari di valore nascosti nell'auto. Alla richiesta di spiegazioni, i due hanno mostrato solo alcuni scontrini fiscali di pagamenti effettuati con il bancomat nei vari market durante la mattinata, ma nessuno dei due aveva però un bancomat a se intestato. A quel punto entrambi sono stati condotti in Questura e, dopo una lunga operazione di ricostruzione e analisi del loro operato, sono stati arrestati con l'accusa di furto aggravato e tentato furto aggravato.

Per quanto invece concerne la 38enne rumena, che inconsapevolmente ha causato il fermo dei due ladri croati, questa è stata fatta oggetto di un provvedimento di divieto di residenza nel comune di Treviso per un anno, anche perchè si è poi scoperto che nella giornata di giovedì era già stata denunciata per furto dalla polizia di Brescia. Scomparso invece nel nulla l'uomo che le avrebbe fatto da "palo" durante l'operazione criminosa, notato fin da subito da una guardia giurata in servizio nella struttura, e scappato al suono dell'antitaccheggio che ha fatto scoprire la compagna.

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