Nuove BR: dopo Equitalia quattro aziende della Marca sotto protezione

Sale il livello di attenzione delle Forze dell'ordine nei confronti dei possibili obiettivi delle nuove Brigate Rosse nella Marca trevigiana. Sotto la lenti di ingrandimento anche alcuni giovani legati alle frange anarchiche

Sale anche nella Marca trevigiana l'attenzione delle forze di Polizia contro il pericolo di attentati delle nuove Brigate Rosse. Il questore Carmine Damiano ha disposto il rafforzamento della vigilanza su obiettivi sensibili.

Nella Marca potrebbero finire nel mirino del Fai (Federazione anarchica informale) quattro aziende attive nella ricerca e produzione del settore nucleare. Ma non solo queste: rafforzate le scorte a politici, dirigenti di azienda e professionisti.

Ma l'attenzione della Polizia si concentrerà anche su 20 giovani della Marca che si presume possano avere dei collegamenti con frange anarchiche del Nord Italia. Si tratterebbe, secondo la Questura, di giovani che abitano tra Vittorio Veneto e Conegliano, già attivi in Val di Susa, a fianco dei No Tav. Sono già sotto stretto controllo di Polizia e Digos le sedi Equitalia a Treviso, Conegliano e Castelfranco.

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