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Con il caldo è boom di litigi in famiglia sedati dai Carabinieri

Escalation di "baruffe" familiari a Treviso e in provincia. Nelle ultime 24 ore i Carabinieri sono dovuti intervenire otto volte per placare gli animi di mogli, mariti e suoceri

Aumentano gli interventi dei Carabinieri per sedare risse e discussioni tra familiari: ben 8 nelle ultime 24 ore nella provincia.

Il caso più eclatante ieri, quando un treviagiano, stanco delle percosse e minacce alla figlia, ha mostrato la pistola detenuta regolarmente, un revolver calibro 38, alla consuocera.

Il fatto è accaduto al quartiere Santa Bona e l'uomo, pensionato trevigiano di 59 anni, ha avuto una discussione con la donna di nazionalità russa, ma che da anni vive in Italia. I rispettivi figli si stanno separando e la figlia 27enne è tornata a casa dai suoi con i tre figli.

Suo marito 26 anni di origini russe a inizio luglio aveva mandato all'ospedale la ragazza con una prognosi di 10 giorni. Ieri l'ultimo alterco con la discussione tra consuoceri e il trevigiano che nel piazzale antistante la casa mostrava la pistola infilata nella cintura.

E sempre dissidi amorosi alla base di un altro intervento nei giorni scorsi da parte dei Carabinieri. A Villorba un giovane di 31 anni del posto ha chiamato i militari perché la sua casa era stata cosparsa di liquido infiammabile.

La maggiore indiziata era l'ex fidanzata 32enne, modella nigeriana, con la quale si era diviso da poco, ma lei non voleva farsene una ragione. Rintracciata poco distante dai Carabinieri la donna puzzava ancora di liquido infiammabile.

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Commenti (1)

  • Speriamo che piova: ormai la gente non ragiuna più! sono tutti ultra aggressivi!

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