Autonomia del Veneto: iniziata a Roma la trattativa tra Regione e Governo

Per il Governatore Luca Zaia si tratta di una "giornata storica" per la nostra Regione. Nel pomeriggio di venerdì le trattative hanno avuto inizio con le prime richieste del Veneto

TREVISO Si è tenuto nel primo pomeriggio di venerdì 1 dicembre a Roma, al Ministero degli Affari Regionali, l’atteso primo incontro tra le delegazioni della Regione del Veneto e del Governo italiano, nel corso quale è stata avviata la trattativa per l’ottenimento da parte del Veneto di maggiori forme di autonomia, a seguito del referendum tenutosi il 22 ottobre scorso, con il raggiungimento del quorum e una schiacciante vittoria dei “sì” all’autonomia.

Per il Governatore Luca Zaia si tratta di "una giornata storica per il nostro territorio". L'incontro tra le parti si è tenuto poco dopo l'ora di pranzo, alle 14.30 ed è proseguito fino a pomeriggio inoltrato. "Ciò che chiediamo è noto" ha dichiarato Zaia alla stampa. "Vogliamo la devoluzione di tutte le 23 materie previste dalla Costituzione, e i 9/10 delle tasse. Il Veneto dopo il referendum non è più quello di prima, i veneti si aspettano una risposta forte come forte è stata la loro partecipazione al voto del 22 ottobre scorso. Approfitteremo, e ci saremo già la prossima settimana – ha annunciato Zaia – dell’esame che i tavoli aperti con Emilia Romagna e Lombardia hanno già compiuto su alcune materie come ambiente, lavoro e istruzione, mentre sull’Unione Europea, tema che loro considerano già concluso, faremo sapere le nostre valutazioni. Noi abbiamo comunque voluto impegnarci a fornire il nostro elenco di concorrenze richieste, che comprende 23 materie, da esaminare una ad una, pur senza indicare priorità. Di certo, da subito, intendiamo peraltro aggiungere la sanità alle materie già in discussione con le altre Regioni”.

Sulla questione finanziaria, il Governatore ha commentato che “ci sono diverse valutazioni da fare. L’Emilia Romagna chiede le risorse relative alle competenze che verranno trasferite; la Lombardia chiede non la spesa storica, ma la spesa media pro capite per abitante; il Veneto chiede i nove decimi delle tasse. Ma il tema vero che bisognerà affrontare al tavolo è l’esatta conoscenza dei conti dello Stato nelle singole materie. Perché la conoscenza di queste poste di bilancio è così bassa che, addirittura – ha aggiunto a questo proposito - la Sardegna ha approvato una legge regionale per controllare i conti nazionali per la sua autonomia”. Annunciando che un nuovo incontro si terrà il 14 dicembre, il Governatore del Veneto ha precisato che “oggi abbiamo presentato una base metodologica, che prevede un livello generale (quello odierno), quindi una serie di tavoli tecnici tematici, quindi una sintesi con l’indicazione di tutta una serie di attività e dei cronoprogrammi. Voi comprendete- ha concluso Zaia conversando con i giornalisti presenti – che il tempo lavora contro di noi. Bisogna essere veloci, con disponibilità da entrambe le parti, ma penso che già avere l’impegno a un documento-quadro prima delle elezioni, già a gennaio, vorrebbe dire piantare una bandierina, un punto fermo per fare in modo che chi verrà dopo non ci faccia tornare indietro.” Le trattative avviate oggi potrebbero quindi proseguire per diverse settimane anche se tra i vertici della Regione, al termine del primo incontro, sembra prevalere un diffuso ottimismo sul futuro del confronto.

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