Maria Vittoria, l'autopsia conferma l'ipotesi dello shock anafilattico

Le analisi condotte dal medico patologo Antonello Cirnelli confermano le prime ipotesi avanzate sul decesso della 12enne di Villorba. Restano da compiere alcuni esami prima dei funerali

In foto: Maria Vittoria Salvadori

Sono arrivati i primi referti dell'autopsia eseguita mercoledì mattina, 14 agosto, sul corpo della piccola Maria Vittoria Salvadori, la ragazzina 12enne deceduta venerdì sera dopo una cena in pizzeria. A dare le prime risposte sulle cause del decesso della giovanissima, spirata tra le braccia dei genitori, è stata l'autopsia condotta dal medico patologo Antonello Cirnelli.

Ai nostri microfoni il dottore esprime grande prudenza. «E' ancora presto per parlare di esiti definitivi - esordisce Cirnelli - ma i primi esami sembrerebbero confermare l'ipotesi che la piccola Maria Vittoria sia morta per uno shock anafilattico che le è stato fatale». Confermate dunque le prime ipotesi su quelle che potevano essere state le cause del decesso. I sintomi anomali avuti dalla giovane prima del decesso avevano fatto insospettire i genitori che avevano chiesto di fare chiarezza sulla tragedia. «Al momento - conclude il dottor Cirnelli - mancano ancora gli esiti delle analisi istologiche e tossicologiche ma sembra proprio che l'ipotesi dello shock anafilattico sia quella costata la vita alla giovane». Completati gli esami potranno essere predisposti i funerali della piccola.

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