Avis e Casa di cura insieme per prevenire i tumori al seno e aiutare i terremotati

Gli esami strumentali effettuati alla Casa di Cura Giovanni XXIII di Monastier nel mese di ottobre contribuiranno alla realizzazione del Poliambulatorio di Arquata del Tronto

MONASTIER DI TREVISO Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno. La casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier, in collaborazione con l’Avis regionale del Veneto, per il secondo anno consecutivo, con il motto “Pensa alla tua salute aiutando il prossimo” si mette a fianco delle famiglie, ed in particolare delle donne, per sensibilizzarle ad avere cura del proprio corpo attraverso gli esami clinico strumentali di prevenzione.

Attualmente il cancro alla mammella è uno dei tumori più diffusi. Fortunatamente, le campagne di prevenzione portano sempre più all’individuazione precoce delle neoplasie, aumentando nelle donne la sopravvivenza. In tal senso si inserisce anche quest’anno la campagna “VincoIo” realizzata dalla Casa di Cura Giovanni XXIII di Monastier con un doppio scopo: quello di promuovere nelle donne la consapevolezza che prevenire il cancro significa “vincere” sul cancro ed impadronirsi della propria salute per non lasciare che la malattia sconvolga la propria vita e aiutare nel contempo, anche le tante famiglie colpite dal terremoto dell’agosto del 2016 nelle Marche. Per ogni mammografia effettuata nella clinica di Monastier, verrà donata una quota importante all’Avis del Veneto che, in concerto con l’Avis delle Marche, ha deciso di devolverla alla realizzazione del Poliambulatorio di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Un progetto che Avis e la Casa di Cura stanno portando avanti già dallo scorso anno e rinnovatosi a febbraio con la campagna di prevenzione, per un totale di 10mila euro già donati. Ora il progetto continua e vuole incrementare ulteriormente la strumentazione che andrà a realizzare il Poliambulatorio di Arquata del Tronto. Per questo motivo, anche quest’anno la “Giovanni XXIII” ha deciso in un’ulteriore donazione che scaturirà proprio dagli esami clinico strumentali alla mammella che verranno effettuati durante tutto questo mese di ottobre nell’ambito della campagna di sensibilizzazione alla prevenzione denominata “VincoIo”.

Il presidente dell’Avis Marche ha concertato con i vertici di Avis Veneto e della “Giovanni XXIII” per individuare ciò di cui c’è bisogno. “Siamo orgogliosi di sapere che attraverso la nostra iniziativa potremmo contribuire a ripristinare, anche se in minima parte, la situazione di grave difficoltà che stanno vivendo le popolazioni colpite dal terremoto. E siamo convinti che lo sono anche le tantissime donne che, ad ottobre, contribuiranno scegliendo di sottoporsi alla diagnosi strumentale mammografica presso la nostra struttura” ha detto Gabriele Geretto l’amministratore delegato della Casa di Cura “Giovanni XXIII”. “Un gesto di solidarietà concreto collettivo che dimostra come basti poco, quando si è in tanti, per aiutare chi si trova a vivere in condizioni tanto drammatiche, difficili anche da immaginare. Il nostro grazie all’Avis Regionale del Veneto, e al neo presidente Giorgio Brunello, che ci ha permesso di contribuire a questo importante progetto di solidarietà, ma anche a tutte le pazienti che attraverso il loro gesto indirettamente dimostreranno la sensibilità di tutta la gente veneta”. Giorgio Brunello, presidente di Avis Veneto: “Per la nostra associazione solidarietà non è solo dono del sangue, ma anche sviluppare iniziative e attività che promuovono la tutela della salute, come questa collaborazione con la Casa di Cura di Monastier; facendo prevenzione si riuscirà non solo a salvare vite umane ma anche a contribuire alla costruzione del poliambulatorio di Arquata del Tronto. Siamo grati alla Casa di Cura “Giovanni XXIII” perché la cooperazione paga sempre e riesce a raggiungere risultati che da soli sarebbero di difficile attuazione”.

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